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LE DUE CIRCOLARI
La
prima Circolare – Dicembre 1947 Tale documento si divide sostanzialmente in due parti: nella prima vengono richiamati i principi su cui si fonda la struttura gerarchica presente in ogni società iniziatica; nella seconda si rendono noti i criteri organizzativi che si ritiene necessario adottare alla luce di quanto esposto nella prima parte.
L’attuale assenza del Gran Maestro J.M. Kremmerz; la mancata
regolare ed effettiva designazione di un successore che lo
rappresentasse quale indispensabile collegamento fra
Lombardi esordisce deprecando il fatto che, dopo la morte di
Kremmerz, la mancata designazione di un nuovo Delegato Generale, non
solo quale capo visibile della Fr
X
Tm
X
di Mir
X
ma soprattutto quale esecutore e garante del concreto legame fra
quest’ultima e il Capitolo Operante dell’Ordine Osirideo Egizio[1]
non metteva più
Indubbiamente in ciò vi è un fondo di verità[2];
purtroppo subito dopo continua asserendo una cosa non vera e cioè
che questa situazione aveva condotto alla chiusura delle Accademie e
delle iscrizioni.
Poiché una copia di detta circolare fu inviata anche all’indirizzo
della vecchia sede dell’Accademia Pitagora di Bari, non sappiamo se
Lombardi fosse o meno a conoscenza del fatto che alla sua morte
Giacomo Borracci aveva provveduto a “mettere in sonno” l’Accademia
da lui presieduta[3].
In ogni caso il Circolo Virgiliano di Roma non aveva né chiuso né
sospeso le iscrizioni, e poiché Lombardi lo sapeva bene, dal momento
che alcuni dei suoi discepoli provenivano proprio da lì, c’è da
chiedersi come mai faccia pubblicamente un’asserzione così falsa e
tendenziosa. Prosegue infatti la circolare:
Tuttavia, è necessario osservare che, mentre le iscrizioni e le
Accademie furono chiuse, nessuna disposizione è stata mai presa in
questo senso per Questo era davvero il colmo e fece veramente
indignare gli altri osiridei, ma ciò spiega anche perché non li
interpellò prima di agire: sapeva bene che sarebbe stato totalmente
screditato! Se Lombardi poteva sperare che coloro che erano soltanto
Miriamici non avrebbero fatto una piega di fronte ad una simile
affermazione, non vi era davvero nessuna possibilità che i suoi
confratelli osiridei avallassero una cosa del genere: come loro,
nessuno meglio di lui sapeva che le sue funzioni di Segretario
generale erano decadute il 31 dicembre 1912, nel momento stesso in
cui Kremmerz aveva cessato di essere il Delegato Generale.
Non a caso, la lettera del dicembre 1912 con cui Kremmerz comunica
la sua decisione di ritirarsi è ancora formalmente indirizzata a lui
(“Sig. Domenico Lombardi – Segretario gen+ della Fr+ Tm+ di
Miriam”),[4]
mentre quella del 1914 non passa più attraverso le sue mani e
Kremmerz, non esistendo più né il Segretario generale né una
Segreteria unica per tutta Lo stesso dicasi della Pragmatica Fondamentale,
poiché essa venne di fatto accantonata nella stessa circostanza, in
attesa che il Delegato Generale riprendesse le proprie mansioni, e
poiché ciò non avvenne mai, per indicazione dello stesso Kremmerz,
della Pragmatica si conservò sempre e solo lo spirito iniziatico e
non la sua applicazione formale. Spirito che d’altro canto non è in
alcun modo differente da quello della Regola approvata nel È importante ribadire ancora una volta che dal Così come quando fu Segretario della Delegazione
Generale non spettò certo a Lombardi deliberare sulla vita della
Fratellanza ma soltanto diramare le direttive del Kremmerz, allo
stesso modo quando fu Segretario del Consiglio Magistrale, ancora
una volta a prendere provvedimenti non fu lui bensì quel consesso,
di cui egli era solo un membro, e che fu presieduto da Galleani fino
al 1921, data della sua morte, e da Borracci dal Continua la circolare:
Non solo, ma è necessario altresì, sia per le presenti condizioni
della FrX,
sia per le inderogabili norme a cui ogni organizzazione iniziatica è
sottoposta, che una tale iniziativa sia esplicitamente e
regolarmente autorizzata da Chi ne abbia la facoltà, in modo che sia
stabilito il collegamento fra il Gr. Or. Eg. e
Su questo punto è bene soffermare l’attenzione, poiché è
indispensabile tener presente che le manifestazioni di carattere
iniziatico sono sempre gerarchiche. – E come vi è gerarchia di
classi (per es.: circolo esterno e circolo interno ecc.) vi è
gerarchia di Organizzazioni. Quindi il considerare
Non per niente il Maestro J.M. Kremmerz, che pure è il fondatore
della Schola, ha tuttavia posta Qualunque considerazione che esca fuori da tali
binari tradizionali non può condurre che a delle conclusioni errate.
Parole sacrosante che verrebbe voglia di incorniciare e che
riassumono perfettamente il senso di quanto gli osiridei si dissero
in occasione delle già citata riunione, e infatti l’esito di essa fu
proprio, date le circostanze, la decisione di fare il meglio
relativo lasciando che fossero i riti individuali e collettivi a
lavorare, non più affiancati dal conferimento formale dei vari gradi
il quale, soprattutto per ciò che concerne l’ammissione al cerchio
interno, richiedeva una più alta autorità. Tutto questo nell’attesa
che grazie alla venuta di un Maestro le cose potessero tornare ad
essere ciò che erano vivente Kremmerz o, meglio ancora, prima del
suo ritiro avvenuto nel 1913.[6]
Peccato che subito dopo Lombardi prosegua:
Pertanto, attualmente, senza la concomitanza delle due condizioni
più sopra riportate – ripresa ufficiale del funzionamento della
Segreteria e regolare autorizzazione – ogni iniziativa di formare
circoli, gruppi o accademie, è da ritenersi senz’altro come una
manifestazione puramente arbitraria, isolata e non rispondente alle
norme stabilite dalla
Pragmatica Fondamentale. Come poteva scrivere queste cose se lui stesso
diciassette anni prima aveva concorso a prendere decisioni che
andavano in senso opposto, e a cui aveva dato il suo pieno assenso
ritenendo che fosse la cosa migliore da fare non essendovi altra
alternativa? Non pago, per una mera coerenza formale, non si limita
a condannare qualunque nuova iniziativa venga presa in futuro senza
la debita approvazione, ma addirittura contesta la condizione delle
antiche accademie che continuavano ad operare esattamente come
Kremmerz aveva auspicato che facessero.
E ciò è bene notarlo, non riguarda solo i singoli o i gruppi di più
o meno recente formazione, ispirantisi alle idee e forme della FrX,
ma vale anche per quei gruppi che, eventualmente e sotto qualunque
aspetto, si presentassero sotto la pretesa continuazione di già
preesistenti Accademie o Circoli.
Come si può non comprendere il fatto che i suoi Fratelli osiridei si
sentirono traditi e pensarono che un folle orgoglio lo avesse
sopraffatto? D’altro canto Kremmerz non mette forse l’orgoglio fra
gli ostacoli più gravi che si frappongono fra l’iniziato e il
raggiungimento della meta?[7]
Né vale a proteggerlo il cammino spirituale già fatto, poiché fino
al raggiungimento della meta suprema, il drago non cessa mai di
cercare di stritolare l’iniziato nelle sue spire mortali.[8] Sempre a tale riguardo, per coloro che non
fossero molto addentro in certe questioni e che perciò potessero
ritenere queste considerazioni come della più o meno ingombrante
burocrazia, è necessario dire chiaramente che formulerebbero un
giudizio completamente errato. – Quelle che potrebbero giudicarsi
delle vane forme burocratiche, sono invece, per un’organizzazione
iniziatica, gli indispensabili “mezzi contingenti” per assicurare la
necessaria trasmissione di quel “lievito spirituale” che, posto nel
suo particolare “ambiente”, rappresenta la ragione prima e
fondamentale dell’esistenza dell’organizzazione stessa. Questo non è assolutamente vero, poiché un conto
è dire che ciò che può a taluni sembrare “ingombrante burocrazia”
non è affatto detto che lo sia, e un conto è dire che certo tipo di
burocrazia sia indispensabile.
Il fatto che l’iniziazione, quella autentica, abbia assunto
volutamente la veste massonica[9]
nei secoli XVIII e XIX, e che in codesta forma l’apparato
burocratico abbia avuto un ruolo imponente nel sostenere la
struttura gerarchica e in conformità allo spirito del tempo, non
significa affatto che la burocrazia sia indispensabile
all’iniziazione, anzi. Solo ciò che accade fra Maestro e discepolo
ha valore, ed un valore eterno, quand’anche non vi sia uno straccio
di documento burocratico a testimoniarlo.
I Numi sanno, e l’iniziazione solare è eterna al
di là di ogni caduco documento cartaceo. Quando vi è lo Spirito, quello che Lombardi nella
sua circolare giustamente chiama “il lievito spirituale”, il
documento che lo rappresenta è sacro, ma quando manca lo Spirito,
qualunque documento è solo polvere e vanagloria umana. Non è
pertanto possibile sostenere che l’apparato burocratico sia
indispensabile.
Essendosi verificate le condizioni più sopra dette, perché la
continuità della FrX
TmX
di MirX
possa essere assicurata, secondo le stabilite norme, si porta a
conoscenza dei FrX
che Come dobbiamo intendere le parole: “essendosi
verificate le condizioni sopra dette”? Che Temiamo che la prima ipotesi, ancorché assurda,
sia quella più fondata, ma vedremo in seguito cosa pensare anche
delle altre due, le quali, se fossero vere, inchioderebbero Lombardi
ad una serie di insanabili contraddizioni. Come è possibile, ad
esempio, spiegare il suo comportamento insensato? Perché di fronte
ad un evento così straordinario, atteso da quasi vent’anni (un
contatto con il G.O.E.), egli, anziché darne immediato avviso ai
suoi Fratelli osiridei, non informi loro di nulla e per contro
decida di passare direttamente all’azione nominando come suo
segretario non un osirideo ma una persona totalmente estranea al
mondo kremmerziano, il fiorentino Alfonso del Guercio? Non c’era
proprio nessuno fra i suoi Fratelli osiridei più degno e soprattutto
idoneo a tale incarico data l’importanza del momento? Non sarà
invece stato che si guardò bene dal domandare loro una cosa del
genere ben sapendo che gli avrebbero chiesto di dare conto delle
proprie affermazioni?
E chi era questo Del Guercio, cui fu conferito un incarico tanto
importante (benché persino Anglisani, un semplice isiaco, lo avesse
messo sull’avviso)[10]
salvo poi venire espulso pochi mesi dopo per insubordinazione?
[11]
Era una “persona” che mentre Kremmerz era ancora in vita aveva
espresso molte perplessità su di lui, come riferisce Aniceto del
Massa in “Pagine esoteriche” riportando un colloquio avuto con
Alfonso del Guercio il 7 marzo 1930: “Stamani con del Guercio si è
parlato un po’ di nostre cose: Kremmerz non gli va troppo.”[12]
Una “persona” che il 5 agosto del 1944 aveva fondato un suo ordine
iniziatico, dandone notizia con un documento intitolato
Prolegomeni (si tratta di un dattiloscritto di del Guercio di 31
pagine e datato 5 agosto 1944, firmato: A.D.G Rosar), salvo poi
rinunciare (apparentemente) a tutto ciò tre anni dopo per diventare
il segretario di una iniziativa kremmerziana.[13]
Una “persona” che quando fu rimosso dalla carica di segretario non
si comportò con onore restituendo l’archivio che gli era stato
affidato, ma lo tenne per sé. Tutte queste cose insieme spiegano
come mai persino Amelio, autore dell’articolo di Politica Romana
citato nella nota 13 e che certamente non può essere sospettato di
prevenzioni nei confronti di Lombardi, scriva testualmente: “Resta
quindi difficile capacitarsi di come il Delegato generale Domenico
Lombardi abbia potuto affidare l’incarico di Segretario generale,
secondo per importanza nella compagine myriamica, a persona rimasta
estranea alla sua prassi iniziatica e che, per di più, aveva nutrito
in un passato non remoto serie riserve critiche sul magistero
iniziatico di Giuliano Kremmerz”.[14] Fatte queste doverose precisazioni sulla figura
di del Guercio e sulla figura che egli fece fare a Lombardi,
torniamo alla circolare. Pertanto si richiama l’attenzione sulle seguenti
questioni:
1)
Nessun gruppo, circolo o accademia Miriamica può essere dai FrX
ritenuta tale se la sua costituzione non è stata autorizzata da
questa SegX
Centrale della DelX
GenX
della FrX
TmX
di MirX
come vuole l’articolo 14 della Pragmatica Fondamentale.
2)
Ogni FrX
per essere regolarmente tale deve aver ricevuto esclusivamente
dalla SegX
GenX
tutto quanto è prescritto nell’articolo 8 della Pragmatica
Fondamentale. (e cioè, pagella, completa di numero, serie, e cifra,
cordone e istruzioni).[15]
I FrX
novizî o anziani, già iscritti regolarmente, che intendono
conservare la loro posizione in seno alla FrX
dovranno darne comunicazione alla Seg.ria Gen.le e rimettere alla
detta Segreteria la pagella per l’opportuna rituale convalidazione.[16] Per gli eventuali aderenti, non regolarmente e
compiutamente iscritti, si provvederà, dietro loro richiesta, alla
regolarizzazione.
3)
I soci regolarmente ammessi; sparsi in una regione, devono essere
“ascritti come corrispondenti all’Accademia più vicina, stabilita e
riconosciuta” (Prag.X
Fond.X
Art. 22).
Attualmente, l’unica Accademia stabilita e riconosciuta dalla
Delegazione Generale della FrX
TmX
di Miriam è l’Accademia J.M.K-E con sede in Firenze.
4)
I gruppi, Circoli, Accademie che eventualmente si fossero formati
possono chiedere
l’autorizzazione a continuare la loro attività facendone domanda
alla SegX
GenX
la quale, sempre in base alle norme della Pragmatica, darà
disposizioni al riguardo.
5)
Sia i gruppi che gl’isolati (novizi e anziani), i quali non
intendessero uniformarsi ai quattro articoli sopra riportati sono
avvisati che, ritualmente, verranno a trovarsi nella condizione di
estranei alla FrX
di MirX
fondata dal M. Kremmerz.
In tale evenienza sono invitati, sulla loro probità di gentiluomini,
a non dichiararsi né comunque considerarsi come appartenenti alla FrX
suddetta poiché tale appartenenza non potrà essere, d’ora innanzi,
giustificata che dal riconoscimento e la conferma della Delegazione
Generale della FrX
di MirX.
È poi così strano il fatto che Pietro Suglia, e con lui gli altri
osiridei, leggendo queste cose abbiano pensato che Lombardi fosse
stato preso da un autentico delirio di onnipotenza o da una grave
forma di demenza senile? Loro lo conoscevano bene, ne conoscevano
sia i pregi che i difetti umani, e conoscevano la sua reale
posizione iniziatica. Ne conoscevano inoltre lo stato di salute
fisica e mentale; lui stesso scrisse a Moggia di questo stato: “malgrado
la mia età e le mie minorazioni penose”. Se il suo ruolo di Segretario fosse stato
effettivo fino al 1947, perché Lombardi non mandò questa stessa
circolare all’indomani della morte del Kremmerz, e perché Borracci e
Bonabitacola, che certamente non erano gli ultimi arrivati, non
chiesero alla mai revocata Segreteria di siglare ogni documento di
ammissione alla Schola? Non sapevano che essendo ancora in funzione La
seconda Circolare – Febbraio 1948
Molto strano anche il contenuto della seconda circolare, spedita
solo due mesi dopo, il 27 febbraio 1948, che Lombardi questa volta
firma addirittura in qualità di Delegato Generale. Kremmerz si era
ritirato da tale carica diciotto anni prima di morire e non l’aveva
mai più riassunta, ragion per cui si dovette attendere il 1948
perchè qualcuno la rivendicasse nuovamente per sé.[17] I punti fondamentali della seconda circolare sono
tre:
1)
Lombardi accusa alcuni dei suoi discepoli di mancato rispetto della
gerarchia.
2)
Ricorda a costoro che l’unico campo di applicazione della scuola è
la terapeutica e che non sono ammesse finalità differenti.
3)
Lamenta il fatto che qualcuno ha volutamente ignorato la prima
circolare. Riguardo al primo punto Lombardi scrive: Memori di un PATTO ininterrotto, che lega il
nostro ascenso alla Ineffabile Opera di Bene da Lui voluta “pro
salute populi”, richiamiamo i discepoli all’osservanza della
Pragmatica Fondamentale della Schola, per la quale essi si
impegnarono a RISPETTARNE L’ORGANIZZAZIONE GERARCHICA, fondata
sull’autorità patriarcale dei più evoluti, preposti a custodia
dell’insegnamento ed a guida dei praticanti. Dal momento che Lombardi ha rivendicato
pubblicamente con la sua prima circolare il proprio antico ruolo di
Segretario generale, egli giustamente pretende che chi ha aderito o
addirittura è stato compartecipe della sua iniziativa accetti ora in
pieno la sua autorità tralasciando ogni altra iniziativa personale
diversa dalla pura attuazione del suo piano di ricostruzione della
Schola.
Dalle evidenziature in grassetto che abbiamo apportato al seguente
passo della circolare si evince in maniera nettissima che tale
richiamo è indirizzato non a chi si è rifiutato di seguirlo, ma a
persone a lui molto vicine. Quale – in tal senso – la “via” migliore e più
disinteressata, se non la terapeutica magica? E quale più
appropriato e scientifico soccorso alle altrui sofferenze – senza
violarne il Karma – se non la terapeutica ad intervento CONDIZIONATO
dalla RICHIESTA, fra il grido delle forze organiche conclamanti un
aiuto?
Riflettano i nostri carissimi Fratelli
su quanto qui di volo e ci consentano la brevità degli accenni nei
limiti imposti da una circolare. Ogni altra realizzazione, pertanto, costituisce
sosta e deviamento nell’ascenso individuo ed impoverimento
nella realizzazione collettiva.
Ma non così hanno pensato taluni nostri carissimi Fratelli –
rispettabili e progrediti
– i quali, ansiosi di propiziare alla Società contemporanea un più
esteso e valido beneficio, hanno sperato, se non pure tentato, di
conformare ad un diverso orientamento i nostri insegnamenti e i
nostri discepoli.
Errore gravissimo, se si pensa a quanto più sopra chiarito. Audacia
pericolosa, se si pensa alla rigida custodia dell’Or\
Os\
Eg\,
che sbarra il passo a qualsiasi prevaricazione, in buona o mala fede
tendente ad affiorare. A questo punto le ipotesi che si possono fare su
chi fossero codesti “nostri carissimi Fratelli” non sono poi molte.
La prima è che Lombardi si riferisse a del Guercio il quale, lo
ricordiamo, aveva fondato il 5 agosto 1944 un proprio ordine
iniziatico - pur non avendo alcuna esperienza pratica - con finalità
diverse da quelle della Miriam, e nell’accettare di diventare tre
anni dopo segretario generale della Miriam di Lombardi potrebbe non
aver chiuso la propria struttura ma aver voluto tenere i piedi in
due scarpe diverse. Contro questa ipotesi si può addurre il fatto
che, anche se litigheranno di lì a poco per motivi mai del tutto
chiariti, in questa circolare del Guercio continua ancora a
comparire come Segretario generale e sarebbe quantomeno strano che
lo avesse lasciato nella propria carica se già si fossero
manifestati così gravi motivi di dissidio.
La seconda ipotesi è che si riferisca all’altro suo più intimo
collaboratore di allora, Arduino Anglisani, che nel 1945 aveva
concorso a fondare la loggia massonica ANKH, assieme a Mario
Parascandolo, Carlo Coraggia e Augusto Lista che certamente erano “ansiosi
di propiziare alla Società contemporanea un più esteso e valido
beneficio” e fin qui nulla di male, mentre la cosa è
divenuta grave quando “hanno sperato, se non pure tentato, di
conformare ad un diverso orientamento i nostri insegnamenti e i
nostri discepoli”. Entrare in un gruppo per cercare di convincere i
suoi membri ad entrare in un altro è cosa vecchia quanto il mondo e
da questo punto di vista la massoneria è sempre stato un boccone
piuttosto ghiotto, cui Vero è che l’ingenua speranza di cotesti pochi –
tesa in senso difforme da quanto finora espresso – si alimentava di
alcuni passi della dottrina stessa, ufficiale e secreta, di J.M.
Kremm-erz, per cui era vagheggiabile l’estensione in campo sociale
di una GUIDA generale ispirata alla RETTITUDINE DELLA GIUSTIZIA e
all’ALTRUISMO PER SENTIMENTO DI SOLIDARIETÀ. Questo passo ci sembra che si adatti
perfettamente ai fini della Loggia
Ankh, compreso il
fatto che i suoi fondatori erano intenzionati a servirsi di quanto
contenuto nella dottrina ufficiale e segreta di J.M.
Kremmerz. Riflettano i rispettabili Fratelli che in buona
fede si animavano in tal senso: essi distaccavano un Raggio dalla
Luce dell’Assieme ed il loro risultato non poteva essere né
promettente, né lusinghiero. E, difatti, si sono resi già responsabili di
deviamenti fallaci e di pericolose illusioni con la divulgazione
della dottrina secreta di J.M. Kremm-erz, ignorando, probabilmente,
che le realizzazioni ivi promesse – in virtù di superiori ed
infrangibili patti – sono sottomesse alla legge suprema del DO UT
DES, per cui diventano possibili, solo se ricondotte al fine
prestabilito. Noi non vogliamo esprimere nei loro riguardi
alcuna censura, ma li ammoniamo amorevolmente – consapevoli delle
gravissime e talora tragiche conseguenze a cui espongono sé stessi e
gli altri – a considerare con attenzione quanto nella presente siamo
costretti a ricordare.
Lombardi prosegue poi con una precisazione volta a mettere in
guardia costoro da un uso non autorizzato dell’insegnamento
riservato del Kremmerz[18].
TUTTI QUELLI CHE, PROFANI, O REGOLARMENTE ISCRITTI ALLA FRX
TMX
DI MIRIAM, SI TROVANO IN POSSESSO, O COMUNQUE DETENGONO I TESTI
DELLA DOTTRINA SECRETA DI J.M. KREMM-ERZ, SENZA AVERE
PREVENTIVAMENTE RICEVUTO UN TALISMANO DI PATTO, O, IN MANCANZA, UN
SIGILLO DEL SUP\
MAG\
OS\
DELLA UN\
JER\
E CHE NON ABBIANO PRESTATO IL RITUALE GIURAMENTO ALLA LEGGE DI
GIUSTIZIA ED AL SILENZIO NELLA RIVELAZIONE, PREVISTO DAL REGOLAMENTO
INTERNO, SONO AVVISATI CHE SI TROVANO IN GRAVE DIFETTO VERSO IL GR\
OR\
EG\
E PERTANTO ESPOSTI A SPIACEVOLI SORPRESE ED A DOLOROSI DISINGANNI
CIRCA IL LORO ASCENSO PERSONALE E LE LORO MONDANE REALIZZAZIONI. L’ultimo passaggio che ci preme sottolineare di
questa circolare è il seguente:
La circolare testè diramata dalla SegX
GenX
della Schola rassicura i Fratelli tutti sul pieno ripristino degli
organi Direttivi ed Amministrativi della Fratellanza; i mezzi ed il
materiale previsti dalla Pragmatica Fondamentale per lo sviluppo
singolo e collettivo sono allestiti: nulla, pertanto, può
giustificare il silenzio di taluni in ordine alla circolare stessa,
se non la decisione, volontariamente o malaccortamente presa, di
proseguire in piena indipendenza e sotto È ovvio che in questo passo Lombardi si riferisce
al totale silenzio che Pietro Suglia decise di tenere dopo il
ricevimento della prima circolare, profondamente addolorato per la
caduta del Fratello e d’altro canto consapevole che nella storia
dell’iniziazione queste cose sono sempre successe e purtroppo
succederanno sempre. Avrebbe potuto e secondo alcuni dovuto
screditare pubblicamente Lombardi, ma scelse di non farlo perché ciò
avrebbe inevitabilmente significato trascinare il nome e l’opera di
Kremmerz nel fango della polemica o peggio ancora nel ridicolo, cosa
puntualmente verificatasi quando altri hanno deciso non di
combattere ma di combattersi nel nome del Kremmerz, il quale,
proprio nell’ultima cosa da lui scritta,
Dopo aver analizzato le due circolari nei loro punti salienti,
prima di passare all’analisi dei due interrogativi fondamentali
che queste circolari pongono, vediamo quel che ha fatto Lombardi
nel triennio della sua attività.
[1]
Come recita l’articolo 47 della
Pragmatica
Fondamentale, “Il
Delegato Generale è il più giovane dei Maestri scelto
dai dodici vecchi formanti il
Collegio o Capitolo Operante.
Apparisce come fondatore di questa Scuola, ma deve essere
considerato come uno strumento della Mente del consesso da
cui è scelto”.
[2]
Solo un fondo, perché quand’anche in una struttura
organizzata come
[3]
Il che la dice lunga circa i contatti e i presunti ruoli
che, secondo alcuni, Lombardi avrebbe mantenuto all’interno
della Schola e con i fratelli osiridei, e in particolar modo
con Borracci.
[4]
Ed è in assoluto l’ultima a riportare tale dicitura.
[5]
Il motivo per cui la circolare non è indirizzata anche a
Pietro Bornia, in qualità di Preside del Circolo Virgiliano
di Roma, è dovuto al fatto che tale presidenza era più
formale che reale, non avendo ancora Bornia raggiunto un
adeguato livello iniziatico. Tale situazione verrà sanata ed
emendata a tutti gli effetti solo nel 1921, quando gli
subentrerà Giovanni Bonabitacola. All’epoca solo Galleani
avrebbe potuto rivestire pienamente tale carica, ma per
ragioni professionali non era in condizioni di potersi
trasferire a Roma.
[6]
I più perspicaci fra i lettori dovrebbero capire che il vero
momento di svolta di tutta la storia della Miriam è
esattamente questo, ed esso per
[7]
“È l'orgoglio umano il più potente nemico dell'uomo”.
(Secondo dialogo)
[8]
Non portavano forse i Maestri del Rito Egiziano un pugnale
appeso in cintura, parente stretto di quel coltello che
vediamo raffigurato in mano ai sacerdoti egizi di Osiride,
col quale cercavano perennemente di fare a pezzi il serpente
Apopi? O la loro vita o la sua, perchè in ambito osirideo
(non isiaco) una volta che si comincia la lotta col Drago,
trattandosi di una lotta mortale, uno dei due deve morire.
Vincere aut mori, recita il motto del IX grado del
Rito di Misraim seu Egypti.
[9]
Dedicheremo un’appendice a chiarire il ruolo della
Massoneria Egiziana nelle vicende della Miriam e non solo.
[10]
“Pare che
Non si capisce se quel “praticato” sia relativo alla via
isiaca o a quella osiridea, ma leggendo i “Prolegomeni”
(dattiloscritto di del Guercio di 31 pagine e datato 5
agosto 1944) verrebbe da pensare che si tratti di entrambe,
ed essendo egli di formazione evoliano-guenoniana non ci
sarebbe proprio nulla di strano.
Questa lettera faceva seguito alla richiesta di Lombardi ad
Anglisani di un parere sulla bozza della prima circolare che
egli intendeva inviare. Ciò rende perfettamente il clima in
cui maturò la cosa: esistevano dei Fratelli osiridei a cui
lui avrebbe dovuto chiedere consiglio e con cui
eventualmente avrebbe dovuto prendere ogni decisione,
viceversa egli si guardò bene dall’interpellarli, salvo poi
metterli di fronte alla cosa compiuta, e chiese invece un
parere critico ad Anglisani che più che un semplice
miriamico non era mai stato, a riprova del fatto che
provvide Lombardi stesso a pseudo-iscriverlo al G.O.E. come
suo dipendente il 5 aprile 1949, come risulta dalla sua
pergamena di iscrizione. Scriviamo pseudo-iscriverlo poiché
Lombardi non aveva assolutamente la potestà per farlo, come
lui stesso aveva ammesso nel corso della riunione del
consiglio magistrale tenutasi dopo la morte del Kremmerz.
Per fare certe cose non basta un timbro, ci vogliono la
potestas e l’auctoritas di cui il timbro è solo
il simbolo e non il mezzo, e lui non aveva né l’una né
l’altra.
[11]
Lombardi dà notizia delle sua espulsione in una lettera
indirizzata ad Anglisani datata 13 novembre 1948.
[12]
Aniceto del Massa, Pagine esoteriche,
[13]
Rosar è
un nome tornato alla ribalta di recente e che evidentemente
amano coloro che si considerano più regolari dei regolari.
Semplice coincidenza?
[14]
Politica Romana, n° 6, pag. 250. Pur non essendo affatto
condivisibile quanto Amelio sostiene sul ruolo del
Segretario nella compagine miriamica, non si può non
condividere la sua opinione complessiva, chiedendosi subito
dopo se ad indurre Lombardi in tale errore siano stati i
limiti umani dovuti all’età e/o le sue ancora insufficienti
realizzazioni iniziatiche. [15] Lombardi sapeva bene che dopo la morte del Kremmerz non era stato più possibile assegnare la cifra del genio complementare, ma non esitò a servirsi dei parziali elenchi di cui disponeva per screditare l’operato dei suoi confratelli, che oltretutto avevano concordato assieme a lui questa prassi. È noto che tali elenchi erano limitati, tanto è vero è noto che già prima di morire De Cristo paventasse il fatto che stava per terminare le cifre di alcune serie. Se si fa un conto di quanti Fratelli aveva provveduto ad iscrivere alla “rinata” Accademia Pitagora di Bari, ci si può facilmente rendere conto dell’esiguità di tali “tabelle”. Anche Borracci e Bonabitacola erano in possesso di cifrari, ma non li sfiorò mai l’idea di farne un uso assolutamente improprio.
[16]
Il lettore rifletta sull’estrema gravità di questa
affermazione di Lombardi. Sta dicendo che anche chi aveva
una pagella fatta dal Kremmerz, se voleva continuare ad
essere regolare doveva farsela convalidare ritualmente da
lui. A parte il fatto che saremmo davvero curiosi di sapere
con quale rito intendesse convalidare tali documenti, passi
per le pagelle redatte da Borracci o Bonabitacola, ma il
solo fatto di pensare di convalidare ritualmente un
documento del Kremmerz è demenza allo stato puro.
[17]
È necessario chiedersi: con quali diritti? Ma su questo
argomento avremo modo di tornare. [18] Se avesse applicato questa aurea regola anche a se stesso, oltre che a loro, tutto sarebbe stato giusto e perfetto. Del resto, alla morte del Kremmerz, in occasione dell’ultima riunione del consiglio magistrale, aveva egli stesso convenuto assieme ai suoi confratelli osiridei che fosse l’unica cosa sensata da fare in mancanza di un Maestro Iniziatore. |