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LA NASCITA DELLA SCUOLA ERMETICA
Con una nuova circolare, datata 15 agosto 1906,
Kremmerz annuncia la “ricostituzione della
Fratellanza sotto una forma più stabile”. Egli aveva creato
“Ma se invece di parlare di sette si parla di scuole, credo
che vi siano in Europa molti centri di studii. Non parlo dei maestri
che non appaiono alla ribalta, solo quelli a me noti non sono
pochissimi. Io stesso, dacché venuto dal Celeste Impero presi
conoscenza delle fiorite sponde italiche, pensai che la
ricostituzione della Scuola Italica Pitagorica potesse ritornare in
vita. Lo pensai e il sogno mi allettò e... lo confesso, ancora mi
alletta. Raccogliere i discepoli e parlar loro la parola della
verità, con la semplicità e l’armonia della musica cantare il canto
delle Sirene. Le quali la leggenda volle nelle acque di Partenope,
mezzo donne e mezzo pesce, che cantavano per chiamare i naviganti
raminghi e soffocarli nei vortici della voluttà — non lieto epilogo
per gli smarriti dal diritto sentiero — ma certo non dubbio fine per
coloro che più in dentro del ritmo non trovano la soluzione del
malinconico problema dell'esistenza! Ma quando penso che si possa
passare ai posteri come un fondatore di accademie sudo freddo!”.
In che misura
“ Con ciò ci
sta dicendo che non è neanche lontanamente pensabile poter giungere
alla forma più alta di terapeutica magica, la taumaturgia, senza far
parte di una Scuola che fornisca contestualmente le regole e le
pratiche fondamentali dell’ascenso iniziatico. Se infatti da un lato
la terapeutica magica è funzionale al cammino individuale,
dall’altro senza la purificazione progressiva e sempre più profonda,
che è la premessa e il fondamento indispensabile di qualsivoglia
forma di ascenso iniziatico, taumaturghi non si diventa. La
terapeutica come strumento per poter giungere all’iniziazione e
l’Alta Scienza per poter passare dalla normale terapeutica alla
taumaturgia.
Per il momento comunque rimasero in vigore gli
statuti approvati nel 1896, su cui poggiava l’intera organizzazione,
così come, ovviamente, restarono invariati i principi sui quali si
fondava Di fatto questa “ricostituzione” si limitò ad
adattamenti della struttura, in modo che essa offrisse un assetto
più stabile dal punto di vista organizzativo. La sede fu
momentaneamente trasferita in via degli Spagnoli 28 e Virginio
Bernàrd, altamente stimato da Kremmerz, fu nominato Segretario del
Delegato Generale: “Segretario Generale Delegato alla propaganda è il Fr.X Virginio Bernàrd cui tutti gli ascritti sono pregati di far capo, indirizzando a lui lettere, domande od altro.
Il Fr.X
Bernàrd, coadiuvato all’occorrenza, da volenterosi anziani, curerà
che la scuola abbia uno svolgimento razionale e graduale e che le
iscrizioni dei nuovi studiosi sia proficua e realizzante.
Io, fondatore dell’opera, ne conserverò immutata la direzione
scientifica e curerò di mantenere l’unità di insegnamento
all’altezza che è propria alla iniziazione filosofica classica”.
Queste furono le intenzioni di Kremmerz nell’accingersi alla nuova
fase.
Bernàrd, nel pieno delle proprie funzioni, scrisse e
provvide ad inviare ai nuovi iscritti un
Quaderno di
istruzioni per i praticanti novizi, il cui
contenuto fu approvato e sottoscritto da Maestro. Si tratta di un
documento di grandissimo valore iniziatico che merita di essere
meditato da tutti i Fratelli e non solo dai praticanti novizi.[2]
Come si evince dalla corrispondenza tra Kremmez e Bernàrd,
quest’ultimo era sicuramente un appartenente al Grande Oriente
Egizio, caso che non dovette essere né unico né limitato, poiché
altri Fratelli, pur essendo già membri effettivi del GTOTET,
furono o iscritti alla Miriam o invitati a partecipare alle attività
della Scuola. Scrive a tal proposito Bernàrd in una lettera:
“Carissimo Fratello, Vi mando il programma della Scuola Ermetica e
spero che sarà di vostro gradimento. Vi prego di accusarne ricevuta.
Desidero la data di nascita, paternità e maternità vostra per
completare le notizie che vi riguardano nel registro della Miriam,
della quale vi considero elemento attivo, sebbene apparteniate al GTOTET”.
Quel “sebbene” si spiega col fatto che, in rapporto
al proprio ascenso, non vi era alcuna ragione per cui un membro
dell’Ordine dovesse chiedere di entrare a far parte della Miriam,
avendo già a disposizione, e
ad abundantiam,
tutto ciò che gli occorreva. Dunque la ragione per cui taluni
esponenti dell’Ordine vollero o furono invitati ad unirsi alla
Miriam non fu per “ricevere” ma per “dare” qualcosa. Grazie alle
conoscenze e alla luce iniziatica da essi raggiunte, non solo il
loro aiuto diretto ma anche la loro semplice presenza in catena, per
la legge dei vasi comunicanti, era sufficiente ad arrecare ai
Fratelli di Miriam un sicuro giovamento per il loro cammino
ermetico.
Così nel 1906 fu steso e diffuso il programma della
Scuola Ermetica in cui vennero ribaditi i principi generali per
l’applicazione della Medicina Ermetica, e vennero poste le basi per
suddividere
Fu inoltre ribadito in modo fermissimo il vincolo
dell’assoluta riservatezza sia in ordine alle istruzioni ricevute
che ai membri della Scuola,
e vennero inoltre scoraggiate nella maniera più ferma tutte le
associazioni lavorative o economiche tra gli iscritti, che
comportassero circolazione di denaro o rapporti di affari, onde
evitare che tra i Fratelli potessero nascere forme di malanimo. La
trasgressione a queste regole comportava l’espulsione dal numero dei
Fratelli con la perdita del progresso raggiunto. Sebbene il Maestro abbia sempre sconsigliato di
agire in tal senso, alcuni suoi discepoli vollero creare tra loro
imprese di carattere economico che, anche quando non si sono
rivelate problematiche dal punto di vista finanziario, hanno finito
spesso per avere ripercussioni spiacevoli sul piano dei rapporti
fraterni.
La nuova struttura organizzativa sembrò dare i propri
frutti;
[2]
Negli anni ’60 |