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ó SPIGOLATURE ERMETICHE: estratti dalle opere di Giuliano Kremmerz.
Nell'agosto del 1898, nell'ottavo fascicolo de “Il Mondo Secreto”, in una nota a pag. 30 (pag.371 nell’edizione raccolta in 2 volumi) Giuliano Kremmerz inseriva un estratto da una sua opera "Delle Stelle e dei Soli" che annunciava di prossima pubblicazione. L'opera in questione non fu mai pubblicata (Kremmerz fece marcia indietro su consiglio degli anziani del Grande Oriente Egizio che temevano una profanazione del Tempio) ma il breve paragrafo che segue ci lascia intuire la portata dell'opera che il Maestro si accingeva a ri-velare al grande pubblico. I profani ne apprezzeranno lo stile, faticando forse un po' nella decifrazione della complessa simbologia. Gli "iniziati" si delizieranno per questo piccolo capolavoro evidentemente frutto dell'Arte di Ermete.
"DELLE STELLE E DEI SOLI" Tu ben sai, mio figliuolo, che di Vergine sei figlio, e se Vergine violi uccidi il germe del tuo popolo e diventi parricida ed incestuoso ed in tal modo il cervello ti brucia: ma se Mercurio sai attirare con la Vergine Gloriosa, ponendole sotto il pie capovolta la luna, tu, a tua volta, diventi padre di semidei. Perché se all'acqua di Orione, tu congiungi col filo di Arianna antica il bianco Mercurio della Luna di Vergine, e sai allontanar il focoso Marte, avviene che i tuoi occhi vedranno quello che non videro mai e potrai falciare il miracolo colla falcata luna rivolta a terra. Per questo se padre mi riconosci sappimi strappare il secreto allontanando la canna della tua insufflazione dalla verga di Mosè e di Aronne che è la mia verga e mantienti coagulato se non vuoi per generosità che io ti dissolva. Qui riconosci il secreto saturniano che è donno di vita e di morte, di amore, di generazione e di dovizia, e non obliare che in Virgo preparerai coi metodi dell'arte, la Verga come il tuo maestro ti insegna, senza nodi e di taglio netto e reciso con la falce in forma di crescente consacrata: senza Verga di Vergine mago non diventi, né intendermi a rovescio che semini nell’arena il tuo Mercurio, né pretendere che io scriva più chiaro, domandane l'intelligenza al tuo duce. J.M Kremm-Erz |