LETTERA  FINALE

 

La Medicina Ermetica

 

applicazione della filosofia occulta alla salute del corpo umano

 

pei    FF+  Tm+    di Miriam

 

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Miei carissimi lettori,

 

Col presente fascicolo, numero doppio novembre e dicembre 1899, il MONDO SECRETO cessa dall'esporre teorie, che non possono svelare all'iniziando assetato di sapere, completamente la pratica: chi mi ha letto ricordi ora e sempre che esiste una ragione superiore che è l'ostacolo indiscutibile, insormontabile, innanzi a cui chi scrive di scienza occulta deve tacere: i lettori mi domandavano la pratica dei miracoli onde l'uomo raggiunga la potenza della superumanità e io offrii agli ammiratori di buon volere una via filosofica per penetrare nel tempio.

Chi questa porta non ha trovato la ricerchi nelle pagine da me scritte e nel silenzio, nella pace indisturbata della meditazione e nell'attività feconda della pratica del bene.

Io ho parlato come un maestro di magia e non come un fondatore di chiese e di religioni: ho scritto dirigendomi ad uomini colti, a menti elette, a persone che non indietreggiano innanzi alla puerilità dello spiritismo e che non si lasciano corbellare dalle ubbricature delle illusioni delle collettività che esperimentano la ignoranza del volgo.

Eccomi ora alla realizzazione della mia opera.

Dopo un tentativo di volenterosi, che non mi riguardava, per la fondazione di una società di ricerche psichiche, mi accinsi a portare alla conoscenza del pubblico uno schema di resurrezione della Fraternità Rosacruciana nella Fr+ Tm+ di Miriam.

Mio scopo fu unico: schiudere la porta ermetica ai più ardimentosi e indicare ai discepoli, ai buoni, ai puri, che una conquista grande era a farsi in nome della Carità e del Bene – cioè di tentare, fino alla completa riuscita, l'applicazione della teoria occultista al sollevamento di tutti i mali fisici che la terapia officiale di tutti i paesi civili, non guariscono e non sollevano.

Il programma ardimentoso per un profano era semplicemente e altamente nobile nel suo fine e nel suo mezzo: la scienza occulta, la filosofia magica non è più l'arte di compiere prodigi fachirici, non è più oltre la scienza illusiva e ingannatrice delle turbe bambine, non è il mezzo per arricchire coi numeri del lotto, con la ricerca dei tesori, con lo scoprimento di decreti di stato – invece E', DEV'ESSERE, SARA' il fondamento di una scuola di sapienti nuovi che, sposando il moderno scetticismo sperimentale alla percezione delle leggi dell'invisibile occulto, rigenereranno la scuola terapica sacerdotale in cui gli dii della sanità si rivelavano ai fedeli nelle visioni, nei sogni, nella certezza imponderabile della ragione pura e i miracoli esistevano, e dii viventi davano di sé prova continua e costante.

Nella esposizione delle teorie magiche io non ho risparmiato, coadiuvato dal Sig. Pietro Bornia, che pubblicamente ringrazio di quanto ha fatto, di elogiare lo spandersi di società iniziatiche in Europa; soprattutto ho spesso detto il più gran bene del Martinismo e del suo diffondersi in Italia.

Però tra tutte le società che hanno organizzazione massonica o diramazioni  settarie, la FRATELLANZA TERAPEUTICO MAGICA DI MIRIAM è la sola che ha preciso il suo scopo:

 

1° - APPLICAZIONE  DELL'OCCULTISMO  ALLA  PRATICA  SANITARIA.

2° - COSTITUZIONE  DI  UNA  FRATELLANZA  POTENTE  CHE,  VERO ORDINE  RELIGIOSO  DELLA  SCIENZA  E  DELLA  CARITA',  PREPARI, per l'umanità avvenire, di sottrarre alla industria profana l'arte del guarire e quella di preparare i medicamenti agli infermi.

 

Come sia stata salutata questa idea, da chi ha domandato di far parte viva della fratellanza rosacruciana, io non dirò: basta accennare che i tredici lettori del Mondo Secreto dettero alla società nascitura un contingente superiore le cento volte a quello che ci aspettavamo.

Se non che le prime lotte si accentuarono con la prima esuberanza di vita e la società che nasceva secondo il carattere della filosofia a cui si ispirava, stette lì lì per essere sommersa dalla valanga dei nuovi venuti.

La troppa fretta e il troppo affollamento produsse gli inconvenienti inevitabili.

Chi volle vedere nella stanza nera del tempio, dove l'occhio dei neofiti non deve penetrar MAI: – chi volle giudicare, chi domandò senza saper domandare, chi pretese, chi volle imporsi.

Quando il carro pare fermato, per il cozzar delle opinioni e delle favelle, io prendo la direzione degli studi a cui il nucleo della Fr+ si ispira ad ideale.

Il Mondo Secreto non sparisce: si trasforma nella realizzazione delle teorie nebulose e comincia l'esposizione della scienza della MEDICINA ERMETICA, rivelazione della sintesi terapeutica della Rosa + Mistica. Una catena di anime, di spiriti buoni, di menti elette, di volontà senza egoismo si formerà intorno a me: io prendo nella mano il vessillo che dice: Carità e cammino, chi vuole mi segua, chi no si fermi o trovi miglior vessillifero.

Però, affinché non nascano equivoci è bene che io metta le carte in tavola,  diversamente faremo opera inane.

La catena delle anime, delle volontà, delle forze intelligenti si forma intorno ad un ideale, e innanzi ad un esempio. L'ideale della scienza è il bene degli afflitti: l'ideale della carità è il disinteresse.

Ma chi ha fatto o fa domanda di essere anello di questa catena che si allargherà fino a creare dei nuclei possenti di bene, deve ben sapere, deve ben intuire che l'organizzazione delle società per lo studio delle scienze occulte non è tal quale si vorrebbe costituire dai profani. Nelle società iniziatiche occulte, il palese, cioè il visibile, nasconde l'invisibile – chi entra, chi è ammesso, chi è accolto nella famiglia nostra

 

deve

OBBEDIRE al superiore diretto e a chi rappresenta le funzioni del Maestro Supremo; vale a dire non discutere quanto gli viene ordinato per pratica spirituale, non imporre il proprio desiderio, né sottrarsi al proprio dovere;

 

deve

NON DESIDERARE L'ESPERIMENTO PER CONVINCERSI, perché prima di entrare a far parte della nostra famiglia bisogna essere convinti di quanto si va a fare;

 

deve

SAPER TACERE onde quello che si impara non si spregni nei vaniloqui delle Accademie;

 

deve

AMARE IL FRATELLO ISCRITTO come membro della stessa famiglia iniziatica: amarlo significa volergli bene morale, spirituale e materiale insieme; deve aiutarlo coi consigli, con l'istruzione, e in tutti i modi che possano contribuire al suo giovamento NON VERGOGNARSI della compagnia del fratello se il fratello è povero o poco istruito: la missione dell'uomo perfetto è di innalzare a sé gli imperfetti e il Dio Supremo dà secondo la purità del cuore e non secondo la ricchezza o il grado sociale. Un operaio può avere il cuore di un principe e un principe può non essere tanto nobile quanto un operaio. Un povero può avere meriti spirituali che un uomo ricco non conoscerà mai. In questo AMORE è la carità per il fratello, è la salda congiunzione degli anelli della catena di Miriam SALUS INFIRMORUM ET MATER ANGELORUM;

 

deve 

CONTRIBUIRE  ALLA  VITA  DELLA  NOSTRA  FAMIGLIA, alla sua esistenza, al suo sviluppo, in tutti i modi: prestando la propria contribuzione in lavoro, in mezzi, in corrispondenza di simpatia, e lavorare continuamente per l'allargamento della catena.

Sui mezzi di esistenza della Fratellanza Tm+ di Miriam, fino a quando ci  manterremo nel solo campo speculativo della filosofia naturale, non vi è molto da discutere. Per la vita della Frat+ bastano una casa per l'amministrazione centrale, che costerà il meno possibile, delle spese di cancelleria, delle spese di stampato e dell'aiuto o retribuzione parziale a qualche fratello che presta la sua opera e ha bisogno di essere aiutato, della propaganda del Bollettino dell'ordine, portavoce dei nostri insegnamenti.

Non è un milione all'anno che occorre, ma tanto poco invece che se ogni fratello iscritto contribuisse con un obolo volontario e fisso ogni mese a suo beneplacito, una o due lire, ci sarebbe da formare una cassa speciale atta a soccorrere nei casi urgenti tutti i fratelli che hanno bisogno di aiuto.

Però io non voglio l'accusa di imporre un contributo: chi ha giudizio umano lo comprenda da sé: io con l'inizio dell'anno civile 1900 contribuirò del mio alle spese di cui sopra, come più largamente posso e non domando niente a nessuno. La fiducia si ispira, ma non si impone: chi vuole contribuire con me indirizzi la sua offerta al delegato per la propaganda, direttore ed editore del periodico la MEDICINA ERMETICA, CORSO ELENA, 17, NAPOLI : chi vuol donare un soldo una lira o cento lire le mandi a quell'indirizzo, se ha fiducia nell'uso di cui sopra ho detto: chi non ha fiducia non mandi il suo obolo, perché di quel danaro chi lo riceve non darà conto alcuno ai donatori, se ne servirà per le spese del giornale la MEDICINA ERMETICA o per aiutare un fratello bisognoso che fa domanda di medicinali, per pagare debiti della gestione del 1899 o per migliorare qualcuno dei servizi amministrativi – il dono che arriva intendiamo riceverlo come un dono personale – e non dobbiamo renderne conto che alla nostra coscienza del suo uso.

Chi non è disposto a comprendere questo latino, chi vuole disturbarci nella serenità della propaganda della scienza per fare discussioni vuote o organizzarci come i profani nelle profane società – chi non ha fiducia nella rettitudine degli iniziatori chi non sente di dover obbedire ai precetti della nostra Fratellanza Mistica, nella religione del Vero, nella pratica della Scienza Sacerdotale, è pregato di uscire dal seno di una famiglia di studiosi che non hanno e non avranno niente di comune con lui – e se non ancora è entrato a non domandare di esserne parte.

La MEDICINA ERMETICA sarà il mezzo di propaganda dei principii scientifici e mistici intorno a cui la nostra famiglia si raccoglie. Bisogna diffonderla come meglio si può e comunicare al Signor Prof. CIRO FORMISANO che mi rappresenta con pieni poteri, tutti i progetti che i fratelli e gli ascritti e gli studiosi ottengono praticando la scienza di cui do i principi pratici, e per la quale alla catena dei Benevolenti io auguro SCIENZA, VIRTU' e BENE nell'amore intenso delle anime allietate dal raggio della Carità – quella carità Evangelica che fondò la chiesa del Cristo con l'apostolato di Paolo e che risplenderà di luce più splendida il giorno in cui la Scienza mercenaria sarà amore pel simile, e l'uomo comprenderà che il Dio unico diventa il Dio Nero appena l'egoismo, l'orgoglio e la menzogna separano il fratello dal fratello e armano la mano di Abele contro Caino.

Guai a coloro che seminano la calunnia, che insinuansi come serpenti per avvelenare i fiori delle coscienze pure! – al tribunale del Nergal, Giudice Inesorabile, io deferirò quelli che mi attraverseranno nella mia opera di evangelo e di luce e per la carità che mi unisce ai buoni ed essi saranno condannati e maledetti dalla loro stessa opera di distruzione, di vilipendio, di morte.

 

       Napoli 20 dicembre 1899

 

Dott. Giuliano Kremmerz