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La posta del " Mondo Secreto „
R. O. Venezia. — Volete sapere da me perché 1'uomo studia la Storia delle precedenti generazioni quando la filosofia dell'assoluto insegna a isolarsi dall'umanità. Eccovi la risposta: leggete nella Ricerca di Milano una mia lettera nella quale io dico che il ricordarsi del passalo, di ciò che fummo, è sapere la verità. Questo per l'uomo e per la società umana. Inoltre la gloria dei grandi periodi non insegna che la vita di un uomo è povera cosa e che la vita dello spirito umano è eterna. Riflettete. OSTER. Pisa.— Il Gallo è simbolo del Sole, di Lucifero e di Pluto, e nelle medaglie antiche di molte città d'Italia, campeggiò il Gallo. I Persiani zoroastrei si servivano lo stesso del Gallo. Con la stella in capo è luciferiano. Che cosa poi voglia indicare il Gallo in Magia e a quale operazione si riferisca lo imparerete se diventate mago. FIERA. Bari. — Ho avuto la relaziono di ciò che vi é successo dal sig. F. cui avete tutto raccontato. Vi esorto a non darvi in balla a queste grandi ubbriacature astrali, perché ne risentirebbe la vostra salute. Il meglio che vi re-sti a fare pel momento è di sospendere ogni invocazione, preghiera o altro, anche in forma religiosa e distrarvi quando siete colpito da qualcuna delle visioni. Le visioni dell'astrale svaniscono sotto l'atto energico della propria volontà. Inoltre in Novembre eseguite il rito prescritto nel Mondo Secreto del 1898 e sarete liberato di tutto. In quanto alla vostra salute scossa dalle visioni ottenute, non avete a preoccuparvene se cercate di comprendere che le forme astrali sono tutte creazioni illusorie e che quindi il deriderle è la migliore delle cose. Cosi liberatevi anche della troppa fede entusiastica per certi tempii: pregare è bene od è santo, ma farsi coinvolgere nelle correnti dei tempii non è da savio. Sopratutto non vi preoccupate delle condizioni cerebrali di cui avete scritto ultimamente: scrivetene alla F. di M. ed aspettate fatti e non risposte scritte. Starete bene se eseguirete ciò. Conte E. G. di C. Napoli. — Ho letto il vostro manoscritto ; perfettamente intuito l'atto magico come riproduzione del molo. No pubblicherò alcuni brani nel prossimo fascicolo. P. S. Milano. — Le spiegazioni che mi domandate ricercatele nel mio silenzio sulla operazione accennata. In quanto alle tentazioni abbiate la cortesia di accennarle. Siate attivo e sperate. M. T. Milano.— Mandatemi qualche saggio della vostra mediantà. La sera del 9 luglio prossimo, dopo la mezzanotte, mettetevi in una stanza in perfetta solitudine e all'oscuro e domandate di voler sapere due cose che io voglio sapere per vostro mezzo. Mi scriverete ciò che risulterà, senza parlarne a chicchessia. T. G. Milano. —Ho dato le istruzioni che vi saranno scritte, però cominciate subito le pratiche; quelle metteranno tutto a posto. Gemma, Savona. — Questa è magia nerissima che vi condurrà a ripetere le gesta di Barba Bleu. Smettete subito perché minereste moglie e figli. O. N. Roma. — Maritatevi S. G. Genova. — Non è utile rispondervi cosi. L. G. Roma. Pregovi attendere altri pochi giorni. M F. Palermo. — Se non fate non vedrete mai niente. D. A. M. I. V.— Scusatemi se mi è assolutamente mancato il tempo di scrivervi: per la sola volontà di scrivervi a lungo ritardo, ma vi prego di non prendere nessuna determinazione. L'autore di cui mi parlate è un giovane distintissimo e coltissimo, ma ciò non toglie che di magia non ne capisca niente. Abbiate la cortesia, voi che avete dell'amicizia per me, di non precipitare. Vi è gente che ritarda ma non per questo non arriva. R. RR. Napoli. — Volete sapere se Pitagora sia un mito come Cristo: riflettete che molti credono che io sia come Pitagora, eppure sono. B. O. Aversa.— Non posso rispondervi. N. P. D. Parigi. — Ho ricevuto. O. D. Nizza. — Grazie, contate sulla mia devozione. O. M. Salerno.— Potete esperimentare voi stesso: fissate con gli occhi una nuvola in cielo con la ferma volontà che si spezzi in due parti e poi svanisca e otterrete l'effetto. Se siete accompagnato nella volontà da altre persone riesce meglio. Ciò vi dimostra che le processioni religiose per avere la pioggia o per far cessare la pioggia o una eruzione del Vesuvio non sono sciocchezze. Provate. R. O. Napoli. — Vi garentisco che in quella casa non vi è nessuno spirito. Potete abitarvi tranquillamente da uomo di spirito. N. N. Salerno — Bruciate i semi di lino con l'alcool di vino, e vedrete che l'animale cui accennate non torna più. Se ritornasse una seconda volta gittate e bruciate i semi bagnati d'alcool nel sito dove è passato. N. N. Napoli. — Le civette sono di ottimo augurio, invitano a morire, e la morte è la più bella delle venture della vita umana, quando in terra non vi è più niente da fare. S. P. Napoli. — Non vi illudete, sono immagini astrali che vi faranno perdere molti quattrini. Dormite più fresco e amate meno.
Kremmerz. |