|
POSTA DEL "MONDO SECRETO"
D. di B. Napoli—La preghiera la pubblicherò, grazie. N. N. (triangolo) — Legga al n.° precedente la risposta a N. N. (corona), L'idea di servirsi delle punta metalliche per distruggere le coagulazioni fluidi-che e dissolverle è vecchia come il calendario: la spada dei rituali magici è proprio destinata, materialmente alla difesa dell'operante e contro lo coagulazioni e le larve. Adottare alla bisogna le punte dei parafulmini non è logica; poiché il considerare come una maniera diversa dell'etere primordiale l'elettricità o il fluido vitale, non è una verità indiscutibile perché anche la pietra di quarzo è una maniera di essere dell'etere La spada del mago è dissolvente anche e sopratutto per la forza attiva e intelligente non solo di chi la impugna ma anche per la virtuale accumulazioni di questa forza sulla punta dissolvente di essa. Quanto voi vorreste, cioè un mezzo per assistere ad una seduta spiritica con forti medii senza restarne fluidicamente contagiato è un non senso, perché secondo la nostra Scienza, non si possono avere fenomeni in una seduta spiritica senza che coscienti o no tutti gli astanti vi concorrano. Questo mistero forma parte integrante di una delle due colonne del tempio massonico (Jachim e Boaz) che la massoneria cinquettante non spiega, ed è il secretum secretorum delle pratiche e delle novene dei gesuiti. Quando non si vuoi imporre al proprio soprabito un bagno, non lo si immerge nell'acqua del mare. I medii potentissimi prima e sopra ogni medianità hanno la potenza di infestare del loro fluido interi ambienti, e nelle vita quotidiana l'autorità degli uomini è fondata su questa potenza assorbente dei fluidi vitali di certe persone che si impongono agli altri senza avere la coscienza di ciò che fanno. Or come volerlo evitare in una seduta spiritica, in cui prima dell'intervento dell'ignoto deve avvenire una dissoluzione o squilibrio degli spiriti incarnati che vogliono ottenere il fenomeno? Dunque o non tentare o subirne le conseguenze e purificarsene dopo. Vi pare? D.r B. Manfredonia— Bisogna aspettare: mi scusi il ritardo. Chi da presto da due volte; ma chi dà troppo presto deve dare la seconda volta. Ogni frutta matura nella sua stagione. M. Palermo — Oltre il mandarvi il periodico non posso fare altro; io non posso privatamente mettermi in relazione scientifica con le persone che mi scrivono, diversamente avrei necessità di molti secretarii... e il Mondo Secreto è già troppo per le mie braccia. V. M. Siracusa — È troppo tardi, bisogna attendere. R. U. — Roma — Non credo a niente del vostro racconto; la favola vi signoreggia. A. M. R. Caserta — Mandi e vedremo. A. R. Perugia — La donna che deve servire ad un maestro come medium in pratica è un araba fenico che non si trova. Di medii o medie spiritici se ne trovano a dovizia, mentre che una medium per un maestro è tanto rara a trovarsi che pochi maestri ne dispongono. Simon Mago l'aveva rinvenuta nella sua Elena; Cagliostro nella sua Giuseppina Ma gli altri? gli altri cercano e passano spesso tutta la loro vita senza rinvenirne una: giacché, senza predicarlo ai quattro venti, bisogna sapere che la favola dillo anime gemelle non è una favola. I sensi umani possono essere ingannati col diletto, ma lo spirito no. Un proverbio cinese dice: la spada secondo il pugno che la stringe ha il suo valore, cosi della donna. Ma nella vita spirituale no: uno solo saprà intendere e impossessarsi dell'anima di una donna che a su a volta si diletta di molti uomini ma non si da che a uno: se questo uno la donna non trova nella sua vita, dica a sé stessa che la chiave del suo spirito è assente dalla società in cui vive. L’amico e l'amante non sono tali se non danno la potestà dell'estasi. Una donna che ha amato ed ha dimenticato non può esistere, perché l’amore è veramente tale se è eterno. La medium per un maestro deve essere la sua amante spirituale eterna... il qual genere di bestie si pesca nell'oceano glaciale artico, sotto le acque che coprono gli estremi dell’asse terrestre. Ave.
kremmerz |