Elementi della magia

Naturale e Divina

 

Nota di magia pratica al N. 3

 

 

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Ecco ora alcune notizie ed istruzioni che devono servire a uhi comincia. Escludendo coloro che dipendono da maestri avanzati, bisogna guardare due condizioni speciali degli iniziandi: quelli che cominciano ad esperimentare con un medio (uomo o donna) e quelli che da solo posseggono un qualunque grado di medianità.

 

1° Caso.

 

Lo sperimentatore e la media devono trovarsi nelle identiche condizioni di purità fisica. Questo che, per tutte le ragioni dette innanzi, ha un valore assoluto per la perfetta riuscita della cosa, io non mi fermerò mai di raccomandare come una condizione sine qua non per impedire tutti i mali mentali e quindi della vita pratica e mondana, che sono conseguenza di assorbimenti pestiferi da parte del mago incipiente. Un uomo e un medio (maschio o femina) soggiacciono nel primo periodo esperimentale alla legge della livellazione dei liquidi nei vasi comunicanti, ora il più puro dei due prende le impurità e le imperfezioni psichiche dell’altro.

La scelta del sensibile o medio deve farsi anche in base alla perfezione delle forme esterne. Un organismo bene ed egualmente sviluppato, che risponda armoniosamente allo sguardo di un artista è sempre da preferirsi ai malaticci o ai poco florescenti. Le giovani di cattiva natura, che hanno irregolari le funzioni, che spesso sono soggette a cefalee, a crampi, a cattive digestioni, invano nascondano tutti questi difetti organici come provenienti da eccitazione cronica del sistema o dei centri nervosi. Lo stato di infermità cronica accusa sempre un fisico che nasconde delle caverne inesplorate, e non bisogna illudersi. Scegliete per vostro medio o vostra media una persona giovane e di salute irreprensibile. Scartate le pletoriche e le anemiche: si scelgano le persone di temperamento calmo e un po’passionale; quella calma abituale che nelle persone miti rasenta il sogno di una felicità della vita senza sbalzi: evitate assolutamente le nature feline e, se mi si permette la irriverente espressione, le donne che hanno la vivacità dei gatti in amore; anzi, se si potesse, vorrei che colui il quale comincia si convincesse, per mezzo dei suoi occhi, che la persona prescelta non abbia nei o porri o macchie nere pel corpo, nè pelosa la schiena o il fil delle reni. Coloro che hanno tali segni apparenti mascherano sotto la forza o dell’educazione (vera ipocrisia sociale) o della volontà, sempre uno stato di anomalia psichica che è in completo accordo col fisico.

Questo intorno alla scelta, la parte più difficile della operazione — perchè il molto, il grandemente difficile di questo principio duro dell’iniziato è l'accoppiarsi ad un altra creatura in mistico matrimonio di anime, onde il raggio di sole divino spunti a rischiarar l'animo del più forte e sapiente. Se questo non c'è, se le forme si conservano fittizie, se un medio è solo legato a voi col filo di oro del compenso o del dono, o vi ami di altro amore, allora vengono alla luce della luna i neri aborti dell'illusione e in quanto ai progressi psichici... si va a fare i conti coi psichiatri.

Detto questo anche a coloro che non vogliono capire il latino, e posto che voi abbiate trovata la vostra compagna ideale, preparata nel modo che ho già prescritto, non bisogna fare altro che cominciare.

Qui è necessaria la scelta dei tempi: un altro punto oscuro e calunniato della magia, l'astrologia — intorno alla quale per ora dirò poche parole, per fare intendere ai meno ignoranti che nelle scienze occulte bisogna distinguere quello che è prettamente scientifico, seguendo la ragione dell’assoluto e la sua filosofia, da ciò che vi hanno aggiunto i ciarlatani, gli impostori e gli asini..... ispirati.

Ordinariamente si crede che i cultori dell’Astrologia siano degli allucinati che nelle stelle, negli astri e nei pianeti leggano il destino degli uomini dei popoli o delle cose. Questo può essere quando l'astrologo è un veggente che ai rinessi di una luce stellare sente parlare in lui o fuor di lui la voce dell'Ignoto nello stesso modo che un altro legge nel piombo liquefatto o nella farina messa nell’acqua — ma la scienza occulta che è una vera e profonda filosofia della natura, non può permettersi di fondare lo sue basi sulla chiaroveggenza o no di chi se ne serve.

Osserviamo la teoria, la legge ed i risultati in materia astro-logica, nei loro principii fondamentali.

La Magia[i] il suo gran tutto lo considera nella sintesi di una unità immensa che è l’Universo. L’universo essendo una unità incommensurabile x è eguale in funzioni (ovvero per analogia) a qualunque unità organizzata di un ordine inferiore; il corpo umano è un esempio.

Nel corpo umano, considerato come sintesi, si ha una unità organica le cui parti sono le membra, i visceri, le appendici di ogni genere: come ogni membro, ugni viscere, ogni appendice, considerati come unità, è formato di muscoli, di sangue, di cellule ecc. Qualunque movimento di un muscolo o di un membro ha relazione coll'unità organica del corpo umano. Ponete un nomo in posizione verticale, fate che egli sollevi un piede e resti appoggiato su di un solo, tutta l'unità organica del corpo ne risente lo sforzo e l'impressione: così per qualunque movimento o sensazione.

Analogicamente guardiamo l'Unità-Universo. Le membra, i visceri, le appendici di questo mostro inafferrabile nella sua sintesi, sono le stelle, i pianeti, il sole, la luna ecc. Un qualunque movimento di uno di queste parti dell’unità ha relazione con tutto il resto a noi visibile o sensibile nello stesso rapporto ed attributo delle membra umane rispetto alla unità del corpo fisico. Questo è innegabile. Non vi è nessuno al mondo che vorrà negare che il sole spuntando ad oriente fa sentire il suo effetto benefico su tutta la terra che illumina; che la comparsa di determinati gruppi di stelle nell'orbita apparente del sole non danno principio alle stagioni; che certi segni dello zodiaco non diano la pioggia o il bel tempo[ii].

Si può obbiettare che nell’uomo-unità la volontà umana non è soggetta a nessuna legge fissa nella direzione dei movimenti delle parti, mentre l'universo si trova soggetto a leggi matematiche nel movimento di tutti i suoi pianeti, tanto che perfino le orbite delle comete da noi maggiormente lontane sono dai nostri astronomi precisate e misurate. Ma questo è falso.

Perchè nel corpo umano (microcosmo) come nell'universo (macrocosmo) noi osserviamo una identica analogia tra le leggi fisse dei movimenti prestabiliti e i movimenti accidentali di ogni natura.

Esempio. Le leggi fisse:

nell'uomo—la circolazione del sangue—la nutrizione per la via di ingestione — la rinnovazione dei materiali organici.

nell'universo—il movimento dei pianeti, la rotazione del nostro pianeta — il movimento delle stelle verso centri maggiori e il moto dei satelliti accidentali. Movimenti accidentali;

nell’uomo qualunque movimento di un organo, volontario o involontario.

nell'universo—Le variazioni termiche — i flussi atmosferici — il meteorismo.

Gli astronomi possono tentare con le ricerche meteoriche a stabilire approssimazioni, o probabilità, ma fino a questo momento non si è descritta o determinata la legge costante che regola la nascita e il corso dei cicloni, delle tempeste, degli uragani, degli abbassamenti ed innalzamenti di temperatura accidentali, dei venti non regolari ecc.

Ora mettendo in relazione le due unità macrocosmo e microcosmo, l'uomo cioè e l'universo, è logico, è strettamente scientifico per quanto non sia sempre sensibile che qualunque movimento di una parte del creato influisce sull'altra parte e ne modifica le condizioni.

Noi viviamo sulla terra e non abbiamo bisogno di andare a ricorrere alla stella Sirio o al movimento dei satelliti di Giove per sentire e provare degli effetti appariscenti; il movimento di evoluzione e rivoluzione della terra, l'ecclittica solare e i movimenti lunari ci bastano per determinare le alterazioni che più apparentemente ci toccano. Bastano questi elementi per stabilire che è indiscutibile che l'influsso planetario degli antichi astrologi corrisponde all'azione benefica o malefica dei pianeti sulla nostra natura terrestre. Tutto sta a sfrondare la forma antica e ricercare le verità nella più semplice loro espressione. Dice un astrologo:

Il sole in capricorno ha un influsso malefico

Sfido io se vi ha qualcuno che non sia un cretino a riderne. Il sole in capricorno segna il decembre freddo, desolante, gelido: il ceppo di natale in mezzo ai ghiacci, il lupo affamato che esce dalle tane montuose in cerca di vittime, l'inverno nemico del povero si avanza. Tra il freddo, il gelo, la tempesta boreale, il sole ritorna bambino, piccino, sull'ecclitica annuale e la Chiesa cattolica al 25 Decembre fa nascere il bambino Gesù, Gesù bambino come il sole e che risorge al Cielo in Ariete, cioè in Pasqua, quando il sole apre la primavera della natura terrestre!

Ora come in questi casi apparenti, dei cambiamenti delle stagioni nell'anno astronomico, così l'influenza del moto apparente del sole e dell'accrescimento o mancanza della luna ha una efficacia positiva e reale, a volta esagerata a volta povera, su tutti tre regni della natura più che ordinariamente non si creda. Certamente io non ricorderò che le relazioni tra il crescere e il mancare della luna ha un appariscente influenza sui granchi, le ostriche, la fecondazione dei pesci e dei molluschi a mare; nè che nelle campagne si considerano nefasti certi quarti lunari per le potagioni; nè che certe febbri paiono assumere nei settenarii (di antica consuetudine) tutto il carattere delle fasi di luna; nè le relazioni sperimentalmente controllate dal Palmieri e dai suoi coadiutori tra l'accrescimento e il mancamento della luna coi periodi eruttivi dei vulcani — però dove un genio venisse a rivelare al mondo le leggi che regolano i rapporti tra i movimenti della luna e i centri nervosi del corpo umano, tutta una grande rivoluzione avverrebbe nello sperimentalismo, e si scoprirebbe il perchè di certe epidemie nervose, attribuite ordinariamente alla circostanza del tempo, e il perchè di tanti ignoti nella cura delle malattie ordinarie che prendono forma benevola o tendenza maligna in un periodo planetario ed in altro scompaiono.

Detto questo per semplice chiarimento, e riserbandomi di entrare un pò meglio nelle questioni attinenti alla astrologia quando giungeremo col nostro scritto al n. 7 della cabbala col pianeta W; io consiglio a chi comincia di scegliere bene i tempi per cominciare ad operare.

Consiglio i periodi lunari crescenti, e più di tutto le lunazioni di novembre e decembre, o meglio le due costellazioni di scorpione e di capricorno — per tentare le prime operazioni in Ariete (aprile) e lo più complicate in Sole ed in Vergine[iii] per equilibrarsi in Bilancia.

Ma perchè non si dica che anche io scriva in ostrogoto, ripeto più chiaramente che gli esperimenti comincino in novembre o decembre in luna crescente, e in completa e perfetta castità, che in quanto a veder il resto quelli che lo potranno, e saranno pazienti e secreti, fedeli al patto e onesti nel desiderare, ben chiaro sapranno leggere nelle linee che più sopra ho scritto e nella nota che a piè di pagina ho in forma teocratica espressa.

Scelto e preparato un medio o una madia, atteso il tempo migliore, il lettore mi domanderà che cosa bisogna fare. Domanda semplice che merita la più facile delle risposte; cominciare le sedute, o meglio gli esperimenti in due che volgarmante si chiamano sedute, paragonando questi tentativi sublimi di deificazione alle assemblee dei curiali!

Purificate l'ambiente coi profumi. Io consiglio di adoperare in principio la gomma e le erbe odorifere miste insieme alle cortecce di alberi e ai fiori. In decembre della corteccia di pino silvestre, qualche foglia di lauro, dei grani d'incenso a lagrime[iv].

Chi poi volesse i profumi principali secondo le dominazioni planetarie eccone alcuni che si trovano nei rituali antichi:

G — Sangue di gallo bianco, incenso, mirra, garofano, frutti del lauro, belzuino, ambra.

T — Musco, ambra, aloe, rosa rossa, corallo rosso, sangue di colombo, foglie di lauro.

S — Misto, speciale il mastice in lagrime.

R — Semi di papavero bianco, incenso, canfora.

W — Semi di papavero negro, seme di iosciamo, la radice di mandragora, mirra e sangue di pipistrello, zolfo.

 V — Semi di frassino, storace, belzuino, sangue di rondine e cervello di cervo.

 U Radici di elleboro — sangue umano.

Poco di tutto. Poi aprire le finestre. Indi ripetere m proporzione più leggiera il suffumigio, rinchiudere e stare.

La stanza delle operazioni non abbia mobili numerosi. Che sia netta come altrove ho detto e che i pochi mobili che contenga siano nuovi.

I due esperimentatori, l'iniziando e il sensibile, non abbiano vestimenta che premano il corpo. Le donne io consiglio di covrirsi di un solo accappatoio bianco, come il camice dei preti, senza busto o cintola che stringa ai fianchi. I piedi in babbucce nuove e ampie[v]. E si comincino così gli esperimenti di magnetizzazione — i quali consistono nel caricare di fluido o di volontà un sensibile che entri in istato di dormiveglia prima, di sonno profondo poi e poi di sonnambulismo. Come si faccia e si ottenga tutto questo non debbo io dirlo e scrivere, perchè dei trattati di magnetismo ve ne sono molti e io non posso in un trattatello di magia elementare parlare di cose che più ampiamente si trovano scritte altrove.

Tanto più che il cominciare così, senza un maestro che inizia praticamente i due esperimentatori, è, tra le trentasei porte dell’occulto, la più difficile quanto si tenta di aprirla da sè e lo sperimentatore che non avrà trovato un maestro che sappia di magia, per lo meno troverà un amico che sappia addormentare una persona sensibile[vi] — e tanto più, aggiungo, che i maghi non addormentano nessun soggetto per far cominciare i loro allievi a produrre fenomeni o se li addormentano e li vogliono addormentare non si servono nè di passi magnetici, nè di toccamenti, nè di altro. Vi sono mezzi non comunicabili per iscritto, ma che si trasmettono da maestro ad allievo, da persona a persona, nello stesso modo che si comunica una corrente elettrica a dei fili che ne sono sprovvisti.

Per coloro cui riuscisse difficile tutto, e che abbiano scelto e preparata per compagna una giovinetta, quello delle superfìcie lucide o specchi può essere un mezzo da preferirsi. Parlo dei così detti specchi magici o bottiglie di Cagliostro che indicherò brevemente.

Noi abbiamo studiato precedentemente che l'isolamento del corpo fluidico, o meglio della psiche, si ottiene paralizzando la sensibilità di tutta la periferia del corpo umano. Mettere un uomo o una donna in istato sonnambolico secondo la scuola magnetista, mira a isolare tutto ciò che è di mentale, in un soggetto, dalle sensazioni esterne, accentrando coi passi, cioè con gli atti e i toccamenti delle mani, tutta la sensibilità periferica ai centri sensorii: gli occhi esterni si chiudono e si aprono gli occhi dell’anima.

Coloro che hanno negata l'esistenza del fluido emanante dalle punta delle dita di un magnetizzatore hanno costatato che l'influenza della luce, o meglio di certe confluenze di raggi luminosi sull’apparato visivo di un uomo o di una donna sensibile generano la stanchezza, e quindi un sonno patologico (secondo la scuola della Salpétrière) o fisiologico (secondo quella di Nancy) con relativi fenomeni nervosi di catalessi, rigidità e via via... Di qui si è potuto discorrere non più di magnetismo animale che le scuole mediche non hanno voluto accettare, ma di sonno per rifrazione, o ipnotismo[vii].

Gli specchi magici di cui tanto si è discorso e si discorre nei libri di varietà occulta, hanno per fondamento la stessa legge. Il classico degli specchi magici è quello metallico degli antichi egiziani. Un ovale, laminato nella parte concava o interamente costruito in rame, oro ed argento, si poneva in un angolo di parete, delle lampade erano disposte intorno in modo che i riflessi delle luci formavano un accentramento luminoso sensibilissimo. La camera era chiusa ermeticamente, in modo che non un alito di vento avesse mosse le fiammelle, e nessun rumore avesse distolta 1'attenzione del sensibile. L'interrogante o sperimentatore si poneva alle spalle del sensibile e gli ordinava di guardare nello specchio concavo... e dopo un poco il sensibile vedeva, cioè entrava nello stato di ipnosi e cominciava con l'aiuto dello sperimentatore (se forte) a percepire le immagini dell’astrale.

Ma il più semplice, quello che tutti possono tentare è lo specchio di Cagliostro, quel calunniato Giuseppe Balsamo, siciliano, che ebbe momenti divini nella sua storia umana e che scomparve dalla storia profana come un uccello che ritorna al nido per perpetuare il buon seme nella eternità della missione spirituale!

Questo specchio viceversa non è che una bottiglia o un vaso d’acqua limpida. Si stende un tovagliuolo candido di bucato su di un poggiuolo o un tavolo, vi si pone in mezzo una bottiglia d’acqua e una lampada ad alcool di vino si colloca di dietro alla bottiglia.

Si ordina alla pupilla o sensibile di fissare un punto qualunque della superficie lucida, senza muover ciglio. Il medio guarda, si fissa, l'innervamento ottico gli stanca la sensibilità ed egli comincia a vedere prima un punto nero[viii], poi il punto nero o luminoso fosco si allarga in una macchia azzurra, e la macchia in un aureola indecisa e poi bianca, indi la visione.

Il lettore mi domanderà:

—È tanto semplice che si può tentare facilmente. Possiamo?

Si può — ma non si aspettino fenomeni strabilianti immediatamente; nelle nostre scienze occulte bisogna armarsi di pazienza, e prima di ogni libro magico consiglio coloro che si incamminano pel duro calle di leggere l'Asino d’Oro di Apuleio, il quale si trova tradotto in tutte le lingue più note; Angelo Firenzuola lo ha tradotto o meglio parafrasato in italiano, nell’ottimo e fresco italiano del suo tempo e tutti possono leggerlo, eccezion fatta di qualche pagina grassoccia che certo è meno indecente e pornografica di qualcuno dei romanzi che le giovinette bene educate divorano. Questo Asino d’Oro e l'ammonimento a tutti quelli che cominciano: pazienza, pazienza, pazienza e pazienza. Soffrire tutto, ogni disinganno, ogni disillusione, parlar poco o niente e tirare innanzi in cerca della rosa che deve rimutare l'Asino in uomo e poi in Sacerdote di Iside[ix]

Tentare la prima volta e non riuscire non significa che si è fatto fiasco. Bisogna ritentare; correggersi e ripetere; studiare e tentare una millesima volta. Il premio non è di chi arriva il primo, ma di chi arriva.

Molte volte un soggetto non si magnetizza, non si ipnotizza, non si stanca nè sogna nè vede nè alla prima nè alla decima seduta: continuate e tacete e pregate.

Nell’intima e più riposta fibra, del cuore di due individui che vogliono, l'uno immolando all'altro il suo io, una manifestazione del mondo divino o delle forze occulte dell’organismo umano, il desiderio ardente di sollevarsi di sopra al comune degli uomini e penetrare nei limiti della Verità Eterna e una preghiera grandemente sublime, nella quale confluiscono tutti gli ideali della vita ideale, in terra e nell’ignoto della morte!

Pregate di esser degno di vedere o di far vedere, di sentire o di far sentire — e la vostra preghiera, espressione riverente del bruciante desiderio della sapienza, commuoverà Elia, lo spirito della occulta iniziazione, il messo di luce, e la luce verrà,

Il più difficile, l'ho detto e ancor lo ripeto, è nella scelta del compagno o della compagna. Perchè Mercurio venga, bisogna che intorno al caduceo, cioè intorno alla verga non ancora fatta le due anime si allaccino come serpenti in amore, nella costante armonia di raggiungere un ideale di realizzazione sublime[x]

Molte volte alcuni senza guida cominciano bene anzi con risultati insperati e per colpa della persona impiegata come medium sbagliano via e cadono nello stagno del mar morto cui ho accennato vagamento altre volte, e da cui non si esce se non con l'aiuto di Dio.

Le prime manifestazioni non possono essere mentite, neanche quando il medium sia unito allo sperimentatore con il laccio di oro del salario, ma dopo le prime sedute se non volete camminare come il cieco, siate scrupolosamente guardingo prima di gettarvi a capofitto nella menzogna fantasiosa di un medium che sente istintivamente il bisogno di ingannarvi. Non vi entusiasmi il primo successo, guardate il poi.

In questo esperimento dello specchio di Cagliostro, o della bottiglia, si cominci nel silenzio più calmo. Il medium (nomo o donna) si metta a sedere innanzi alla bottiglia. Chi esperimenta si ponga alle spalle della persona che guarda nell'acqua, in piedi, con la mano distesa in direzione dell’occipite del medium. Si eviti il contatto. Io consiglio che tra lo sperimentatore e il medium, specialmente se questo è rappresentato da una giovinetta, non vi sia mai contatto, in nessun modo, neanche di una mano, mentre si è in operazione[xi]

Se nello spazio di 30 a 40 minuti il sensibile non vede niente, ripetete l'esperimento almeno sette ore dopo, e se si vuole aspettare il giorno seguente si scelga la stessa ora del giorno in cui si è cominciato. A questi esperimenti di visione per mezzo dell'acqua che conducono il medio o la media al sonnambulismo lucido sono contrarie le giornate molto meteoriche, in cui il barometro è nervoso e mutabile: migliori i tempi secchi e sereni e in ore di notte, in cui è facile produrre l'oscurità nel laboratorio, in modo che la fiamma ad alcool bruci sola nella stanza e il riflesso dell'acqua illumina la faccia del veggente[xii].

Se le visioni cominciano, con la calma e la pacatezza più filosofica, siate scettico e attendete. Non crediate che tutto ciò che un sensibile possa cominciare a dire sia oro di zecchino. Non bisogna provocare la propria illusione, se no si piomba in tutto e per tutto nel vaniloquio sentenzioso di tutte o quasi tutte le manifestazioni loquaci dello spiritismo ordinario.

Siate estremamente oculati. I primi spiriti[xiii] a manifestarsi sono le simili-nature.

Qui entro in una questione molto delicata della scienza sperimentale, e richiamo su queste mie osservazioni, che tutti possono controllare anche in contatto di medii dello spiritismo ordinario, intera l'attenzione di chi mi legge—e rivolgo a coloro che cominciano senza un maestro la preghiera di riflettere con ogni cura a questa costante riproduzione del fenomeno delle simili-nature.

Questo nome di simili-nature sembra nuovo nella scienza dell'occulto, ma non vi è parola che corrisponde all'esattezza dell'idea più di esso,

Procediamo per gradi. Ponendo innanzi ad una bottiglia d'acqua o magnetizzanlo un sensibile, il primo fenomeno fisico che si presenta è l'entrata del medio in ipnosi: la quale parola nel moderno linguaggio medico vuole indicare il primo stadio dell'ipnotismo, uno stato di dormiveglia suparficiale che il minimo movimento esteriore (luce, suono, calore, contatto) può disperdere e far ritornare il soggetto alla realtà delle senzazioni comuni.

Questo stato di ipnosi, nei soggetti naturalmente lucidi, è lucido[xiv]; viene nel soggetto prima come un lampo fugace di lucidità, poscia, continuando, aquista maggior durata e profondità e genera il fenomeno di visione. Da uno stato superficiale di sonno, si entra in uno stato profondo di sonno lucido.

Le manifestazioni di veggenza seguono questo procedimento—e in coloro che esperimentano avviene spesso l'inganno di credere che lo stato di ipnosi (superficiale o profondo) sia sempre e costantemente accompagnato dallo stesso stato di lucidità, e che basti immergere lo stesso medio in uno stesso stato di sonno per avere gli identici fenomeni mentali.

Questo è un errore in cui capitano tutti, perchè i medici che sperimentano i soggetti non vanno oltre ai fenomeni di ordine puramente fisici delle persone ipnotizzate: chi ha fatto studii in proposito, mi intende chiaramente.

Addormentando una persona purchessia col medesimo metodo più volte, tutti i fenomeni esteriori si riproducono con una fedeltà indiscussa ogni volta che la persona si addormenta. Se, imitando il metodo seguito dai medici sperimentalisti, vi proponete di ripetere gli esperimenti eseguiti dagli altri precedenti (quello sulla illusione sensoria p. e.) i fenomeni si succedono e si rassomigliano come gocce di acqua e provano che i fenomeni di ordine fisico si riproducono con costanza.

Ad una donna ipnotizzata versate in un bicchiere dell'acqua;

offriteglielo come del buon madera e lei sentirà tutta la voluttà sensuale di chi davvero beva del madera e ve lo dimostrerà. Ripetete l'esperimento di oggi altre cento volte, in cento giorni differenti e il fenomeno si riproduce integralmente: voi allora formulate la vostra brava osservazione: che i sensi di una qualunque persona ipnotizzata sono ipnolizzabili e ingannevoli.

Così per tutti i fenomeni di ordine fisico. Però i medici esperimentatori non tengono conto dei fenomeni mentali trascendentali, QUALI SI RIPRODUCONO NELLO STESSO SOGGETTO NON SEGUENDO LA COSTANZA DEI FENOMENI FISICI, MA UNA LEGGE OCCULTA DI CUILA MAGIA HA LA CHIAVE E CHE L'ASPIRANTE MAGO DEVE CONQUISTARE.

Di ciò possono far fede tutti i medii scriventi ed auditivi dello spiritismo ordinario, perchè tutti osservano l'incostanza delle manifestazioni intelligenti, circostanza talmente palese che si sente il bisogno di ammettere delle anime di defunti che vogliono prendersi trastullo dei vivi[xv]. Osserviamo nella pratica da cui siamo partiti — eguale nei fenomeni mentali ad ogni medianità — ciò che succede.

Appena il sensibile ottiene il primo fenomeno di visione, la sua fisonomia riceve una impressione speciale. Qualcuno impallidisce, qualche altro arrossisce; nell’uno l'occhio si vela, nell’altro si socchiude o si chiude; in questo viene un fremito leggero nelle membra in quello la pupilla diventa vitrea, in quell'altro il tronco si irrigidisce. Ma generalmente si può tenere come legge, che l'aspetto esteriore acquistato dalla persona che entra in ipnosi la prima volta si riproduce costantemente identico in tutte le altre sedute.

Ora poniamo che la prima volta il medium abbia visto bene[xvi]

E’impossibile che all’osservatore sfugga dalla mente lo stato fisico speciale in cui è prostrato il veggente—poniamo che nell'attimo della visione, (istante che pare spesso un lungo periodo di tempo, come nei sogni, nei quali la vita di mesi si svolgo in minuti) il sensibile veli gli occhi e impallidisca o tremi, viene spontanea la supposizione che ogni volta che le forme esteriori del sensibile acquistino quella identica parvenza, il fenomeno della visione debba ripetersi con lidentica esattezza.

Ma l'esperienza dimostrerà agli sperimentatori che tutto ciò è inesatto.

La impressione fisica e lo stato ipnotico stesso si ripetono in continuazione, ma non in continuazione si manifesteranno le visioni vere.

Avviene questo: a misura che non si hanno visioni, entra in giuoco l'entità psichica della media, una specie di fattore incosciente della fantasia, una seconda natura della dormiente che ha tutte le passioni, tutta l'ignoranza, tutta la menzogna, tutta l'ipocrisia, tutto l'interessamento e tutta la ragionevolezza della dormiente nel suo stato di veglia, e di essa è più intelligente di un sol gradino, di pochi gradini al più. Allora le visioni — meglio le pretese manifestazioni dell'ignoto—non sono da attribuirsi alle creature invisibili estranee ma alla entità psichica incosciente della media[xvii]

Da qui tutti i primi insuccessi di coloro che credono fermamente in quanto queste seconde nature o simili-nature della media consigliano o predicano, e se la credulità invade lo sperimentatore coecus coecum ducit e la matassa s'imbroglia senza speranza di sollecita uscita. I deviamenti allora cominciano e si susseguono in orrori e in tentativi vani, e le idee più strane e paradossali entrano in ballo, e queste simili-nature portano come tante larve demoniache, a disordini carnali e a tentativi stregonici di ogni genere.

Spesso le cose più illogiche, più irragionevoli, più contro natura, più immorali si pescano e si credono come infallibili chiavi di un progresso psichico che non arriva mai: le vittorie si prevedono sempre pel domani, e questo fatal dimani, nunzio di luce, non arriva mai: allora i più fermi esausti conchiudono che niente esiste oltre il visibile e i più deboli diventano invece decadenti in tutte le facoltà, divorati dal desiderio e dalla testardaggine di arrivare per una falsa via al porto di salvezza.

Queste sono le simili-nature che dettano a corti medii scriventi lunghe pappolate piene di parole e di sentenze che non hanno nè capo nè coda: queste sono le entità invisibili che creano l'orgoglio nei principianti, preparando loro delle disillusioni e dei pentimenti terribili; queste son capaci di ogni errore o di ogni disordine fino a condurre il loro obbediente ispirato al manicomio criminale. Ho detto che bisogna aver diffidenza delle manifestazioni medianiche appena le rivelazioni cominciano ad acquistare la parvenza dell'inverosimile—anzi appena il primo insuccesso si avveri, ed allora bisogna investigare nella vita intima del medio:

qualunque operazione sessuale compiuta da un medio che cominci a vedere nello stalo di castità, basta a generare l'apparizione di una simile-natura.

È sotto questo rapporto che io ho consigliato di preferire le giovinette, le vergini di animo e di corpo, perchè la garenzia contro il demonio della carne è maggiore; perchè la prima volta che un medio nel suo sonno superficiale vi ha mentito, è una simile natura che si è affacciata e quando questa vi ha contagiata di mistificazione e di orgoglio nessun libro, nessun ragionamento, nessuna persona vi trarrà dal mal passo, perchè voi non crederete a nessun libro, a nessun ragionamento, a nessuna persona, ovvero ritorcerete ogni ragionamento, ogni libro, ogni consiglio alla vostra idea fissa e non vi salverete se non il giorno in cui sarete capace di uno sforzo erculeo, in cui avrete troncato ogni rapporto col medio, in cui vi sarete purificato di ogni contagio e sarete tale eroe da gridare — Ho percorso una cattiva rotta; punto e da capo: ritorniamo alla sorgente!

Apro qui una parentesi per spiegare un’altra delle erronea credenze di tutti.

Si crederebbe da quanto ho cominciato a dire che non vi è magia senza medii lucidi e che la condizione assoluta per operare sia quella di possedere un buon medio.

Niente affatto. Il lettore non perda di vista che io ho consigliato tutti cotesti primi esperimenti alle persone di buona volontà che non trovano un maestro cui affidarsi.

E siccome la via di scegliere un medio o una media, svilupparsi e poi assorbirne le qualità e le proprietà e la più rischiosa, io abbondo in ragionamenti per evitare disastri. Ma la magia si fa sempre senza nessun medio e nessuna media: invece tutte le persone di volontà, ardite e non temerariamente pazze, appena abbiano la forza di seguire a puntino le prescrizioni di un maestro, sotto cui si pongono, o la costanza di tentare con un sensibile coi precetti che io espongo, possono riuscire[xviii].

Affinché non nascano equivoci e ben si distingua la pratica della magia della pratica dello spiritismo ordinario si rifletta che questo ha fondamento di ogni sua esperienza sulla medianità,.mentre la magìa nei suoi effetti e nelle sue cause non è, come scrive egregiamente il Dott. Carlo Du Prel, che una scienza naturale ignorata.

Le vie per conquistare la chiave di questa scienza sintetica e ignorata dal volgo possono esser varie, non ultima quella di avere e procacciarsi un medio o una media per cominciare. Sarebbe curioso un mago seguito da una turba di sonnamboli è di medii e di veggenti! il Mago arrivato, vera riproduzione del Cristo degli evangelisti, semplicemente e senza apparati scenici compio il suo miracolo in presenza di un volgo che non vede, non sente non capisce che il più umile ammiratore del fenomeno è il maestro che non ha bisogno di mostrarsi autore e creatore.

 

           (continua)

 

 

GIULIANO kremmerz

 

 


[i] Vedi Mondo Secreto, 1897.

[ii] La filosofia panteistica indiana, divulgata in Europa dagli Arabi, maturò i tempi di Giordano Bruno. Il quale monaco, arrostito dai santi inquisitori, che serve in Italia di vessillo a tutte le ribellioni filosofiche e politiche, considerava appunti che l'Essere è l'unita, che in lui si confondono materia e spirito, finito ed infinito; ed in questa unità immensa, dice Zanoni (La Civiltà pag 265), raffigura la natura come uno specchio, dove tutte le cose sono emanazioni della divinità.

Questo che scaturisce dalla filosofia del Nolano è unitario secondo la cabbala e il monaco ardito che irrompe furiosamente eloquente a raggruppare nell’unità dell’Essere tutto ciò che esiste nel macrocosmo, ripercuote su tutta la gente teologizzante del suo tempo l'antica concezione del Gran Tutto dei Magi antichi. Il Cogito, ergo sum di Cartesio dopo del Bruno, bandi ai volghi che nel Essere-Universo il pensiero è dominante la materia. Io pensa, dunque io esisto: questa è l'affermazione dello spirito sulla materia, della volontà dirigente sulla inerzia del resto. Di qui Spinoza, Hegel, Fichte, Schelling. Tutto ciò ricordo per fare intendere a coloro che senza studio alcuno disprezzano la filosofia occulta, che quella dei più diffusi sistemi non si allontana nel concetto dell’Unità. Se un teologo scolastico vi prende di traverso, ricordategli che il Dio dei Cristiani, tramutazione filologica del Geova ebraico, nei suoi comandamenti dice: Io sono il signore tuo Dio e tu non avrai altro Dio fuor di me. Questa affermazione, cangiata pei volghi in comandamento, insegna che il concetto dell'Ente Supremo dagli ebrei agli ebraizzanti e ai cristiani, è stata sempre la stessa: Io sono l'Ente, sono ciò che è, e fuor di me non vi è Dio.... neanche il nulla; cioè il nulla sarebbe rappresentato dalla negazione dell’Essere o Ente, Universo cui corrisponde il Diavolo, che è negazione e menzogna secondo il concetto occulto e palese della religione. Il buon abbate Metastasio, piamente cantava:

Dovunque il guardo io giro Intorno Iddio mi vedo... e diceva lo stesso di frate Giordano Bruno, senza correre il rischio di essere arso in Campo di Fiori.

[iii] " Tu ben sai, mio figliuolo, che di Vergine sei figlio, e se Vergine violi uccidi il germe del tuo popolo e diventi parricida ed incestuoso ed in tal modo il cervello ti brucia: ma se Mercurio sai attirare con la Vergine Gloriosa, ponendole sotto il piè capovolta la luna, tu, a tua volta, diventi padre di semidei. Perchè se all’acqua di Orione, tu congiungi col filo di Arianna antica il bianco Mercurio della Luna di Vergine, e sai allontanar il focoso Marte, avviene che i tuoi occhi vedranno quello che non videro mai e potrai falciare il miracolo colla falcata luna rivolta a terra. Per questo se padre mi riconosci sappimi strappare il secreto allontanando la canna della tua insufflazione dalla verga di Mosè e di Aronne che è la mia verga e mantienti coagulato se non vuoi per generosità che io ti dissolva. Qui riconosci il secreto saturniano che è donno di vita e di morte, di amore, di generazione e di dovizia, e non obliare che in Virgo preparerai coi metodi dell’arte, la Verga come il tuo maestro ti insegna, senza nodi e di taglio netto e reciso con la falce in forma di crescente consacrata: senza Verga di Vergine mago non diventi, nè intendermi a rovescio che semini nell’arena il tuo Mercurio, nè pretendere che io scriva più chiaro, domandane l'intelligenza al tuo duce."

(Dal mio libro Delle Stelle e dei Soli di prossima pubblicazione).

[iv] La varietà dei profumi adoperati nella pratica è grande: eccone altri:

Incenso vero, incenso di pino, gomma di pino, mastice, gomma aloe, sandalo rosso, sandalo giallo, zafferano, muschio, menta, zolfo, pece nera, belzuino, storace, salvia, rosmarino, alga, canape, orzo, le rose, la timiana, la violetta ecc. Si comprende che quanto più si progredisce meno si ha bisogno di profumi.

[v] La necessità della veste nella pratica della magia viene principalmente da questo che la circolazione del sangue non deve in modo alcuno essere interrotta o rallentata: quando non ci sia pericolo di morte si fa fiasco nei risultati.

[vi] Con le molte persone profane con le quali ho avuto contatto, ho dovuto persuadermi che più gente capace di magnetizzare non si accinge a provare per mera pusillanimità: si ha paura di non poter svegliare la persona che si addormenta. Ho detto che è da bambino il creder questo, perchè chi addormenta può svegliare rifacendo alla rovescia le operazioni fatte per addormentare. Ma quando tutto manchi vi sono due eroici rimedii, il soffio freddo persistente sugli occhi e sulla fronte e le bagnature fredde alle mani e alle tempia—e se il soggetto comincia a parlare e dà segni di sentire, basta un ordine secco: svegliati. Queste notizie lo scrivo per chi non ha il coraggio.. di addormentare una donna, o un uomo.

[vii] Vedi pag. 360 le notizie sul braidismo.

[viii] Si dice al sensibile semplicemente cosi: scegliete un punto luminoso dell’acqua e fissatelo. Resistete quanto più potete con gli occhi aperti (cioè senza chiudere palpebra).

Il sensibile cosi fa. Appena avvisa che il punto luminoso scelto diventa nero è segno che già la sensibilità visiva esterna si ottunde. In quanto poi alla luce azzurra o aureola azzurra essa è sempre foriera della luce bianca o astrale che vien dopo. Così tutti coloro che si mettono all'oscuro perfetto e cominciano a vedere nelle tenebre dei cerchi concentrici e mobili di colore azzurro carico, sono predisposti alla visione astrale.

[ix] Martinez Pasqually in operazioni di magia fece avere ai suoi discepoli, a Bordeaux, delle apparizioni. Quando i discepoli, lontani dal maestro, andarono a tentare e non ebbero risultati si lagnarono aspramente, il Pasqually scriveva ad essi: ma che credete che io sia padrone di mandarveli? persistete e procurate di riuscire. Vedi a tale uopo PAPUS, Vita di Martinez de Pasqually.

[x] Il caduceo di Mercurio è stato per secoli il simbolo della medicina, il secreto ermetico della quale è appunto espresso nella posizione dei due serpentelli in amore. Questa nota non possono capir tutti, non perchè alcuna cosa vieti il dirlo, ma perchè non tutti quelli che leggono riescono ad afferrare il senso pratico del secreto espresso in questo caduceo che Apollo donò a Mercurio messaggero dei cieli e che da lui ebbe la lira famosa delle sette corde. Tentiamone la spiegazione nel senso pratico.

I due serpenti in amore rappresentano il binario W e R, come le due colonne del Tempio massonico; se non che il serpente maschio W, onde la verga acquisti le ali, in abbracciamenti spirali avvolge la femina :. Ciò che prova che in materia di magia naturale e divina nessuna realizzazione è possibile se un principio creatore non agisce per amore, corrisposto o no, su di un passivo. Ora in medicina il principio attivo sanatore non può produrre il suo effetto sull’ammalato se non avvolgendolo in amplesso di concupiscenza astrale, come i due serpi.

Oramai la scienza profana a furia d'investigare sta vicina a risolvere l'azione del principio sanatore o terapeutico dei tre regni risolvendo l'azione e la sede di ogni principio morboso nel corpo umano, ogni fenomeno manifestantesi nel quale ha fondamento nella psiche, o centro impressionante sensibile di tutto l'apparato nerveo. Ritornerò sull’argomento appena io entrerò nel secondo ternario, parlando in 2 dell'odio) e dell’amore.

[xi] I toccamenti o passi sono del magnetismo. La scuola magica si serve di un magnetismo trascendentale, che evita il contatto immediato. Quando una operazione di magia comincia, non toccate mai l'operante. Il perchè di questo è facile intendere: dalla pelle del corpo emana una corrente fluidica che all'avvicinarsi di un altro corpo può essere interrotta, deviata o assorbito ed allora addio fenomeno!

[xii] Bisogna aggiungere a digestione fatta.

[xiii] Qui spiriti non è nel senso di anime di morti, ma di emanazioni fluidiche o psichiche intelligenti.

[xiv] Nelle giovinette di vita semplicissima è quasi sempre e naturalmente così.

[xv] Io mi studio a discorrere dei fatti e degli esperimenti, e chieggo scusa se cito gli errori comuni dell’ordinario spiritismo.

[xvi] Generalmente la prima volta si vede sempre bene per una ragione che osserveremo in seguito e per la quale la vita medianica lucida in tutti gli uomini e in tutte le donne si apre sempre con una manifestazione vera, cioè che resiste al controllo dei fatti. Di qui la grande fierezza di tutti i principianti, ognuno dei quali si crede mandato sulla terra come una preferenza ed una eccezione del Dio-Unico. Io, senza essere un S. Francesco d’Assisi, nè un Tommaso da Kempis raccomando ai principianti di essere umili anche innanzi a sè stessi; la vita universale è in tutti i membri dell’universo: ogni foglia, ogni seme, ogni creatura, ogni cellula è particella e riproduzione dell’Ente-Universo; lo spirito di amore ci fonde nello spirito universale che è lo spirito di Dio, e quindi per suonare amore deve suonar pace ed umiltà. L'orgoglio umano e figlio dell’ignoranza, e l'orgoglioso parte da una premessa falsa che gli altri non siano come lui; ma l’origine di ogni caduta dell’orgoglioso è nel suo egoismo. — Chi e fatto segno a manifestazioni intellettuali di ordine superiore non insuperbisca nè si creda il prediletto dei prediletti:

perchè dove la virtù non rattenga i principi dell’invisibile, si finisce bestemmiando la menzogna coi palafrenieri dell’ignoto. Avviso gli intelligenti.

[xvii] Coloro che hanno un maestro e che cominciano ad avere manifestazioni dell’invisibile, subiscono lo stesso procedimento naturale. Cominciano con l'avere in un primo periodo vere manifestazioni dell’invisibile intelligente... poi impantanano, entrano nel profondo stagno dell'errore. La logica comune consiglierebbe al maestro di aiutare il discepolo ad uscire dal pantano, viceversa se si vuole il bene del discepolo lo si deve maggiormente ricacciare nell’errore ed aspettare che lui ne esca per reazione ed allora il discepolo non ricade più nello stagno e nell'insuccesso.

[xviii] Ripeto quello che ho accennato precedentemente.. Il Cristo nasce da una Vergine e da Giuseppe, cioè l'accumulatore, perchè Giuseppe in ebraico significa appunto accumulatore. Riducete questo simbolo a quanto io sto dicendo, e capirete il perchè del bisogno di un sensibile quando manca il maestro.