NOTIZIE CRITICHE

 

 

+ Il sesto senso o la quarta dimensione, che si sente spesso nei discorsi di scienze occulte e spiritismo in bocca a coloro che desiderano fare dopo le loro ricerche una esposizione ragionata dei fenomeni, trova degli oppositori o contradittori in alcuni scrittori americani. Nel Banner of Light di Boston del 5 marzo il signor G. B. Stebbins così scrive:

Non ho mai creduto in questi termini, quale indicatori di cose reali, non li ho mai adoperati, e sono spesso rimasto sorpreso di vederli usati da persone intelligenti. Sono quindi lietissimo di trovare nel Philosopher Journal del 10 febbraio un articolo di W. A. Bowman di Los Angelos meridionale, nel quale tali parole sono ritenute gravi errori che hanno guadagnato terreno per l'uso che ne hanno fatto scrittori di voluta autorità scientifica.

Egli dice:

« Innanzi tutto quelle parole sono una erronea intelligenza ed una impropria denominazione dei poteri psichici manifestati in fenomeni quali la chiaroveggenza, la chiara udizione, la lettura del pensiero e simili. Questi occulti poteri sono attribuiti da valenti scrittori a ciò che essi chiamano un sesto senso. L'errore è manifesto e non regge alla analisi più superficiale. Noi possediamo cinque sensi fisici, ognuno adatto alla percezione di certe qualità negli oggetti esteriori, ed ha avuto ognuno il suo proprio nome, come vista, udito etc. Ora, un senso addizionale per esser coordinato e numerato insieme agli altri cinque, deve differire da questi, come questi differiscono tra loro, cioè a dire deve essere adatto a qualche nuova ed aggiunta qualità o condizione degli oggetti esteriori che non è percepita da nessuno degli altri sensi. Un siffatto senso addizionale non dovrebbe essere indicato da una mera designazione numerica, quale quella di sesto senso; ma richiederebbe, al pari dei rimanenti, un nome proprio e speciale, appropriato alle sue funzioni come lo hanno gli altri. Invece, questo così detto «sesto senso» è non soltanto lasciato nella infelice condizione di esistere senza una qualsiasi specifica funzione o denominazione, ma è patentemente identificato e confuso cogli altri sensi, essendo indetto ad usurpare le loro funzioni, quelle dell’udito, della vista etc.

«Un siffatto confusionismo è facilmente spiegato. Basta porre questi occulti poteri nel campo che loro compete, non già sul piano fisico coi sensi fisici, ma sul piano psichico coi sensi psichici. Questo occulto potere non è la scoverta di un senso novello annoverato insieme agli antichi sul piano fisico; esso è la rivelazione e lo sviluppo di un perfetto complesso dei sensi, corrispondenti con questi in nome e funzioni, ma interamente sopra un altro piano — cioè quello psichico, quello spirituale. Esso è sempre vista, udito, tatto etc non per fatto dei sensi esterni e corporei, ma per quello dei sensi interni e spirituali. Non si parli quindi più di questa vaga e indeterminata invenzione del sesto senso».

La conclusione del Bowman dichiarante il «sesto senso» una vaga e indeterminata invenzione ed il suo ardente desiderio che «non si abbia più a udirne parlare» è anche la mia e la è stata sempre dal giorno che per la prima volta ne intesi a discorrere.

Io sono di avviso nel proposito che i nostri sensi esteriori, tanto utili nella nostra vita terrena, sono rudimentali e limitati; ma quando il corpo fisico muore essi si concentrano nell’interno; quelle attitudini che essi hanno esplicate in questa vita sulla terra cessano di esistere e funzionare, e diventano gli agenti del sorgente, etereo corpo spirituale nelle più ampie e perfette condizioni di una vita migliore. Allora noi saremo del tatto chiaroveggenti che la vista più lontana e più fine dell’occhio spirituale è succeduta a quella dell’occhio materiale di quaggiù. E così accade del pari per tutti gli altri sensi.

Nessun nuovo senso va dunque aggiunto; ma si riconosca l’uso più perfetto di quelli che qui abbiamo, i quali vengono ad essere adibiti in usi adatti a nuove condizioni e in orizzonti novelli.

In quanto alla «quarta dimensione dello spazio» dello Zöllner, con tutto il rispetto dovuto al suo merito distinto ed ai servigi resi alla scienza, io non posso riconoscere nè l’uso nè la ragione scientifica di quella teoria. Possa essa cadere nel disuso e nell’oblio in cui gli errori degli uomini dotti ed anche eminenti sono pietosamente sepolti.

 

+ Il signor H. Louatron si occupa nell’Echo du Merveilleux della Madonna miracolosa di Frascati e dell'Addolorata di Campocavallo presso Osimo,

L'A. passa a rassegna i fenomeni attribuiti a immagini sacre. Pensiamo che questo studio dovrebbe attirare l'attenzione degli studiosi per determinare con precisione storica molti avvenimenti d'indole religiosa che entrano nel dominio dei fenomeni sovrumani e che a torto si confinano al solo campo della cieca fede.

In Italia, nei santuarii antichi e moderni del mezzogiorno specialmente, si tro-varebbe una larghissima messe di avvenimenti meravigliosi e di raffronti interessanti.

Il signor Louatron trovi tra noi qualche attento e studioso imitatore e ad UNO studio imparziale e sereno apriremo le pagine della nostra rivista.

 

+ Il signor Gaetano Brussi comincia a pubblicare negli Annali dello Spiritismo in Italia alcuni appunti storici ufficiali tratti dall’Archivio Metaurense della Provincia di Pesare e Urbino, sulla relegazione e morte nel Forte di S. Leo di Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro. Comincia dal 21 aprile 1791.

È notevole in data del 16 settembre 1701 la notizia che il Conte prigioniero del papa digiunata tre volte per settimana, mentre i sacri carcerieri chi sa quante bistecche divoravano in nome dello spiritualismo officiale:

Al 18 settembre il castellano comunica al segretario di Stato in Roma che in un lunario sequestrato al Balsamo v’erano diverse strane predizioni. Eccone una: Pio VI per aderire alle brame della Regina di Francia ha procurata la mia pena e dell’innocenza... Guai alla Francia e guai per Roma e suoi aderenti.

Si sa come Maria Antonietta finisse e come Napoleone avesse accarezzato il Pontefice che da carceriere diventava carcerato!

Ma delle altre profezie segnate nel lunario non si conservano altrimenti memorie.

 

+ Telegrafano al giornale l’«Aranti» in data del 24 marzo ultimo da Padova, che l'ingegnere Carlo Piva. in Rovigo uccise il dott. G. B. ERMACOVA il notissimo condirettore della Rivista di Studi Psichici, l'opere del quale già precedentemente abbiamo encomiato. Addolorati per la perdita di un sereno studioso dei fenomeni psichici, diamo il triste annunzio.

+ In occasione della morte di Felice Cavallotti e dei resoconti dati posteriormente dai giornali politici è da notarsi il caso del Cavallotti che commemorando il Sineo, proventi di morire e predisse al prof. Bovio che tra pochi giorni lo avrebbe commemorata. Più notevole ancora la confessione del Bovio che assicura di aver avuto sempre il peggior presentimento per l'esito del duello col Macola: è tanto più preziosa la dichiarazione dell’illustre scrittore in quanto che la prolusione da lui fatta si corso universitario di questo anno è sui Pregiudizii del secolo, nei quali pregiudizii come entrano magia ed occultismo e cabala, potrebbero entrare anche i casi di presentimento o di premonizione, di cui lo scrittore chiarissimo ci dà un esempio.

 

+ La chiesa cattolica, apostolica, romana ammette che la terra sia infestata da spiriti buoni e da cattivi. Tanto che l'attuale papa Leone XIII ha spedito a tutte le chiese una orazione che si recita dal prete dopo la Messa, per tenere lontani gli spiriti immondi.

Pubblicheremo l'orazione appena ce ne verrà il destro.

 

+ Nel n.° di gennaio dell’Initiation il dott. Papus, commentando l’opera di realizzazione del compianto Stanislao di Guaita, accenna in breve alla storia dell’ultimo decennio di propaganda del martinismo.

Nella semplicità dell'esposizione, emerge chiarissimo il concetto continuativi delle tradizioni occultiste occidentali, sotto la protezione del genio francese. AI 1887, cioè undici anni or sono, pochi valentuomini di opinione fermissima, si riuniscono per impedire che la direzione della propaganda iniziatica si accentrasse a Londra. E dieci anni furono sufficienti per curare nella letteratura, nell’arte, nel campo della scienza tutto un enorme movimento di progresso degli studii occulti, preludendo al sole di verità che deve rischiarare le menti di tutti i materialisti esclusivi.

A questo proposito mi pare opportuno di far notare ai miei lettori che molto spesso ricorre nei giornali speciali delle nostre scienze sintetiche accenno a questa o quella scuola di occultismo: come sul rovescio della copertina del Mondo Secreto si può leggere il nostro avviso personale che la VERITÁ È UNA e che sotto tutte le forme, sotto le differenti vesti, è sempre la stessa.

Personalmente (se m'inganno, mi si perdoni la franca confessione) non credo che gli occidentali abbiano bisogno di ricorrere a tutta la logologia sacra e alla teologia indiana e bramanica per determinare forze, intelligenza e divinità che nel paganesimo greco-latino e nell'antichità egizia troviamo rivestite ed interpetrate con simboli ove più poetici ed ove più consoni alla intellettività degli europei — e di conseguenza non ho stimato opportuno che raramente ricordare per mera erudizione del lettore vocaboli di teosofia indica o americano-indiana.

Quando volessero gli Europei restare terra terra nel campo atavico dei padri, basterebbe esaminare, sviscerare, spiegare e rivelare il simbolismo cattolico, degno dello studio di ogni discepolo di magia...... mentre la più gran parte del clero ne ignora o ne sconosce il senso vero.

Nel prossimo fascicolo pubblicherò un articolo del signor Mario Decrespe sull’Esoterismo, le dottrine e il Congresso dell'Umanità che tocca questa delicata e profonda questione.

 

+ Il Sig. S. C. Ouseley nel Light del 12 Marzo rivolge una domanda al Direttore se nella società internazionale umana per lo sviluppo dello amore universale proposto da diversi non sia il caso di includere gli animali che da secoli sono stati oppressi e maltratti dai fratelli più forti, uomini e donne, e se all’Amatevi l'un coll’altro non debba aggiungersi «tutte creature di Dio» oppure «fra tutte le creature viventi poiché tutti convivono nell’unica vita.»

 

+ In una lettera confidenziale del nostro amico dott. D. M. di Palermo leggo: in quanto alle fotografie spiritiche, di cui si occupò il «MONDO SECRETO» del Gennaio, vada cauto; in America vi ha messo mano la speculazione. Comechè l’osservazione che mi vien fatta amichevolmente può esser sorta in niente ad altri, io rispondo pubblicamente, che l’Italia non è l'America e che gli Italiani pel loro troppo buon senso rappresentano nel mondo civile troppo, direi purtroppo, la serena esperienza senatoriale dei tempi antichi, e certe speculazioni non farebbero breccia.

In questo fascicolo avrei pubblicato la figura di uno spettro medianico fotografato a Firenze in casa della Contessa Elena Mainardi che gentilmente ci ha regalato una copia originale di questo saggio. Il cliché per la stampa non ci e giunto in tempo per stamparlo ora, ma prometto pel prossimo fascicolo di darlo in pasto a tutta la curiosità scettica degli osservatori miscredenti: appena appena si abbiano i principii rudimentali dell'arte di Daguerre, il lettore potrà dalla riproduzione intendere che dove non facessero fede solenne la lealtà degli sperimentatori, l'indecisione dei contorni è proprio e speciale delle condensazioni fluidiche, come si veggono nei primi esercizii di visione astrale. D'altronde il signor H. Fourtier nel giornale La Nature (13 gennaio 1894) già

agli studiosi raccontò tutte le storielle americane edificanti, condendo la narrazione con le più scettiche considerazioni, in opposto a quanto ne ha scritto il Russell-Wallace, che non è un primo arrivato nelle scienze sperimentali.

Il Fourtier scrive: « Secondo i giornali americani colui che scovrì la fotografia spiritica sarebbe stato certo Mumler, incisore abilissimo impiegato nella casa Bigelow, una delle principali fabbriche di oreficerie di Boston. Nei suoi momenti di libertà egli si occupava di fotografia, ed un giorno scoprendo una placca, fu colpito di veder comparire accanto alla immagine del modello, una testa leggermente impressa; qualche giorno dopo il medesimo fenomeno si riproduceva.

«Era il 1861, la follia delle tavole giranti era nel suo colmo in America; Mumler parlò della sua scoverta nei giornali, questi la propalarono a gara: la fotografia spiritistica era nata. È più che probabile che l'accidente occorso a Mumler era dovuto, come è stato dimostrato in seguito, alla pulitura imperfetta della lastra che aveva già ricevuta una precedente impressione; al secondo sviluppo, la prima immagine ricompariva ma sfumata. Mumler, uomo molto intelligente, seppe rendere costante il fenomeno; abbandonò l'incisione e andò a montare a Nuova York un gabinetto di fotografia spiritistica che non tardò a prosperare, con gran gelosia dei suoi confratelli non spiritisti; questi lo attaccarono innanzi ai tribunali; ma l'ingegno americano è molto vasto, come dice l'autore da cui tolgo questo racconto: «Fu riconosciuto che non vi era mistificazione di sorta, ed egli fu onorevolmente prosciolto».

« Così ebbe principio la fotografia degli spiriti in America e non fece che crescere, con fortuna diversa però, è vero che nel 1865, una sentenza del tribunale di Buffalo dichiara espressamente che «i fotografi spiritisti sono degli scrocconi».

« Intanto, nel 1884, si annunziava una nuova edizione della Bibbia con fotografie autentiche di Abramo, Mosè, Davide... ottenute per mezzo dello spiritismo. In Francia quando le teorie spiritiche furono all’ordine del giorno, la fotografia medianimica non mancò di far capolino, ma la sua odissea fu breve e lamentevole.

« In Inghilterra, ebbe ed ha tuttora numerosissimi adepti fra i quali non siamo poco sorpresi di riscontrare il nome del dotto autore della teoria della materia radiante. I giornali fotografici si occupano di tanto in tanto di questa. quistione e quest'anno puranco il Britisch Journal of Photography pubblica un articolo di Truil Taylor scritto in quello stile di causticità a freddo innanzi al quale lo spirito si arresta sconcertato.

« L’autore ammette che a simiglianza di certi corpi fluorescenti che non diventano visibili se non in certi raggi colorati, come il chinino nel violetto carico, può accadere che le emanazioni fluidiche abbiano una specie di fluorescenza capace di impressionare le placche ma senza azione sulla nostra retina. Egli racconta a questo proposito l’aneddoto di una giovanotta di umore gioviale che, istruita delle proprietà del solfato di chinino, si dipinge sulla fronte, con una soluzione di questo sale, un teschio di morte e delle ossa in croce, strana pittura che come si sa rimane invisibile. Ciò fatto, va a posare da un fotografo; questi, pel quale la chimica aveva ancora numerosi segreti, indietreggia spaventato vedendo su parecchie prove successive apparire quei lugubri segni di morte. Fugge spaventato dal parroco del luogo a domandargli il soccorso delle sue preghiere.

« L’aneddoto è curioso, ma dobbiamo confessare che abbiamo tentato invano ripetere l’esperimento sopra noi stessi. Sapevamo che riesce benissimo in certe circostanze; così se si scrive con una soluzione di chinino sopra un foglio di carta il cliché riproduce lo scritto che l’occhio era incapace di distinguere. Sicché senza negare il fatto, noi ci contentiamo, per darne spiegazione, di credere che la nostra pelle non ha la candidezza marmorea del fronte della giovane miss.

« L'autore, una delle sommità del partito fotografico inglese riferisce in seguito i suoi propri esperimenti: egli si serve di una camera stereoscopica e ottiene delle immagini spettrali in presenza di un medium del quale non si comprende bene la parte perché egli confessa che invece di evocare gli spiriti, «rifletteva sulla probabilità di accomodarsi in un angolo del vagone che lo ricondurrebbe a casa la sera» (sic).

« Il medium, secondo Taylor, non agisce dunque che in azione catalettica. Esaminando le immagini in uno stereoscopo l'autore si accorge che esse hanno dovuto essere ottenute con un mezzo differente dall'obbiettivo adoperato, esse non sono soprapponibili e hanno dovuto esser fatte con uno strumento per lo meno di fuoco più lungo; ora le placche sono state comprate da uno dei migliori fornitori di Londra e le legature della scatola non sono state rotte che al momento di operare, e con la maggiore attenzione; l'autore finisce senza voler concludere su queste cose extra naturali. A voce alta noi faremo come lui....... ma a voce bassa!......

« In America, la fotografia spiritistica continua il corso delle sue gesta; a Nuova-York appare un organo speciale, il Medium che di tanto in tanto pubblica delle fotografie spiritualiste, come per esempio il ritratto di una giovane attrice, miss Power, morta da poco e che aveva avuto nelle produzioni teatrali successo notevole.

Dopo questo il Fourtier accenna al mezzo come fotograficamente si può corbellare il pubblico: ma il Mondo Secreto si occupa precisamente delle fotografie non fatte con processi speciali per impostura e non trovo, né strano nè nuovo che un impostura come quelle originate in America possa partorire esperimenti e pruove molte serie, che meritano tutta l'attenzione degli uomini di scienza.

 

KREMMERZ.