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"Envoutement" e Maleficio
Ricorre spesso nella letteratura francese contemporanea questa parola envoutement che prima di essere tradotta deve essere spiegata. Fino dagli antichi tempi gli stregoni adoperavano nei loro maleficii un sistema curioso: volendo agire sul loro nemico ne riproducevano l'immagine in cera. Poi battezzavano con i riti religiosi, prestati dai cattivi sacerdoti questo bamboccio dandogli nome, cognome e connotati del nemico. Indi con formole magione mettevano in rapporto l'immagine con la persona reale che volevano colpire e ottenevano l'effetto che agendo sulla statuetta si colpiva la persona viva. Quando Caterina dei Medici era sul trono di Francia e Nostradamus scriveva le centurie e tutti i maghi e magherelli dell'universo si erano dati convegni in Francia, questa maniera di maleficio aveva praticanti numerosi. Si faceva contro Errico III fino a quando costui non morì nel torneo e si continuò contro Errico IV fino a quando il pugnale di un fanatico non lo colpì. Da dove viene la parola? Non lo so. Forse da ex-voto, imitando le statuette di cera i voti che si appendono agli altari. Forse ha origine da altra parola dialettale francese o del francese antico. Forse da vultus che significa volto, quasi che le statuette debbano ricordare il volto delle presunte vittime. Non v'è parola italiana che risponde esattamente a questa francese. Qualcuno ha suggerito involtare o invoitamento, ma nella lingua italiana non vi è che maleficio, unica e sola parola che racchiuda tutto ciò che è immaginabile in stregoneria. Paracelso nel suo altissimo e chiaroveggente intelletto adoperò il metodo delle membra di cera alla pratica della medicina occulta. Così curava le ferite medicandole da lontano sulle membra riprodotte in cera. In questo caso non è un maleficio ma una pratica miracolosa con la quale Paracelso otteneva guarigioni portentose. D'altra parte dove il significato è appena dubbio bisogna adoperare altre parole. Nell'Italia del mezzogiorno l'envoutement corrisponde alla fattura, e perciò le streghe si chiamano fattucchiere.
+ Errata Corrige. Il quinto verso della pag. 77 dove dice: e il silenzio deve leggersi e il silenzio; a pag. 81 sotto la Testa Magica del Sonar si deve leggere pentacolo e non pentagono di Salomone. |