SESTA CONFERENZA

 

LE COAGULAZIONI ASTRALI

 

L'astrale è una zona oscura che è in noi, nella quale sono immagazzinate le cose pensate, udite, e tutto ciò che proviene dall'esperienza dei nostri sensi.

La nostra zona astrale ha origine da quel fondo astrale che chiamiamo: "forza o corrente astrale".

Circa le ipotesi sulla costituzione di questa forza, è stato detto che essa emana da una parte costituente il nostro apparato nervoso; sono arrivati perfino ad affermare che la forza astrale è una maniera parti­colare di manifestazione delle forze nervose; si son fatti esperimenti sopra diverse parti del sistema nervoso del nostro organismo, per vedere se l'astrale appartenesse alla tale o alla tal'altra zona nervosa; si è sostenuto che la forza astrale non fosse che magnetismo animale, ma tale idea è stata abbando­nata quando si è riusciti a dimostrare che il magne­tismo animale ha origine da un centro di azione molecolare, non da forza nervosa.

Forza astrale è sinonimo di forza del sub­cosciente, aura dell'incosciente.

Da questa zona interiore che fotografa ogni percezione, ogni pensiero, ogni sentimento, emerge un mutamento in determinate occasioni, per cui si sprigiona e si sente la manifestazione di una forza che nei nervosi dura molto più tempo.

L'astrale in noi è considerato come una zona di riserva delle idee e delle sensazioni.

Essendoci una zona ed una forza astrale, vi dev'essere una materia astrale.

Voi non potete concepire una forza ed una materia occulta sino a che non abbiate la prova materiale sensoria, di questo movimento o di questa materia.

Ebbene, osservate che nell'uomo vi sono dei rialzi e degli abbassamenti di temperatura continui nella giornata; e ciò non solo fra gli ammalati, ma anche fra i sani; in condizioni normali è possibile assistere a degli sbalzi rilevanti. La prima idea è di attribuire questa variazione di temperatura alla digestione, alla nutrizione, all'in­fluenza di un elemento chimico o fisiologico.

Invece coi criteri della nostra scuola le varia­zioni termiche che avvengono in un individuo sano sono determinate da un movimento della materia astrale che è in noi.

La spiegazione e la constatazione che tali va­riazioni termiche appartengono non ad un fatto fisiochimico, ma a fonte di altro genere, non è possibile darla.

Vi possono essere degli individui sani capaci di sentire il freddo o il caldo a temperatura esterna diametralmente opposta.

Un'esperienza semplice: quando siete applicati intensamente ad uno studio o a qualche cosa che richiede attenzione voi cominciate a sentire, a misura che un'idea nuova si affaccia alla mente, una caloria in atto che vi prende tutta la parte superiore della testa (regione frontale), o che vi determina qualcosa nei plessi nervosi.

Se voi vi assoggettate allora ad un'esplorazione termometrica, troverete - a distanza di pochi minuti - forti sbalzi di temperatura.

Ciò si è osservato specialmente negli oratori, ma è stato a torto attribuito a fenomeni di sforzi mec­canici.

Per avere, ora, un'idea della materia astrale in quei momenti di attenzione forte e sostenuta, la quale in alcuni individui è ispirazione, determinate bene il tempo in cui si chiude il periodo di manifestazione del fenomeno occulto.

Vi è un momento in cui la manifestazione si arresta e ciò che serve alla conclusione del vostro compito è parte del ragionamento conseguenza della vostra educazione artistica o letteraria: ispirazione non più.

Questa forma di soppressione, questo taglio reciso, è dovuto a quelle che si chiamano "coagulazioni astrali".

Tutti gli uomini non possono attingere alla loro fonte astrale con continuità, perché mancano ad essi

i mezzi, le condizioni cerebrali e le condizioni nervose, per cui possono resistere a questo sforzo solo per un determinato periodo.

Varie soppressioni della corrente ispirativa sono causa di molte e molte malattie e di disturbi anche momentanei, che a lungo andare rasentano la nevrastenia.

Perché gli uomini che hanno eccesso di lavoro mentale si esauriscono?

Le comuni spiegazioni portano a cento opinioni diverse.

Per noi lo sforzo continuo che uccide non è il meccanismo, sibbene è ciò che crea l'ostruzione, la coagulazione astrale; perché lo sforzo mentale ha la pretesa di voler attingere in continuità al profondo dell'Essere, cosa che non è possibile.

Le coagulazioni hanno poi ripercussione sul sistema nervoso e quindi sulla circolazione.