QUARTA CONFERENZA

 

SUL MAGNETISMO DI CATENA

 

Se mettiamo delle persone in circolo o in catena di volontà, in questa catena il magnetismo circolerà in senso positivo e negativo.

I  centri di questa corrente sono il più forte e il più debole della catena.

Il più debole sviluppa corrente magnetica attiva ed il più forte negativa.

Quando l'individuo esce fuori dalla catena, rac­cogliendo in sé la forza di essa, deve avere sull'am­malato la sua mano.

Questa forza magnetica è una materia vibrante tra la materia astrale accoppiata alla catena magnetica che la esteriorizza.

Il toccamento scarica la corrente positiva sola­mente. - A misura che ci si allontana arriva la corrente negativa.

Tenendo la mano a distanza, si determina una forma di ricambio col magnetismo dell'ammalato che prende la corrente positiva.

Viceversa, quando si cominciano a fare dei passi, sono i due magnetismi che arrivano sulla parte malata.

Quelli che prima erano molto più forti a deter­minare un magnetismo positivo in catena, sono carichi di magnetismo positivo presi da soli.

Un individuo che eserciti il magnetismo su un corpo ritrae una parte del magnetismo malato di colui che magnetizza positivamente.

Magnetizzando una persona sana, si prende la parte peggiore del magnetismo della persona sana.

Quando si vuol cambiare la corrente magnetica di una catena in magnetismo vitale, le persone si collocano in piedi con una mano in legamento sulla spalla dell'altro, per formare colonna, e l'altra in direzione del corpo da caricarsi di magnetismo vitale.

Un individuo debole per rallentamento funzio­nale organico non ricava beneficio dalla catena. -Volendo assoggettare l'individuo ad un'influenza magnetica, formare la catena ma non chiudere il circolo.

Quando il fluido vitale deve colpire la testa, mettere le mani sul capo. Nel magnetismo curativo isolato, il magnetizzatore sia sano, forte e padrone di sé.

Chi è in contatto con persona malata metta sempre le mani in acqua.

Per malattie di petto, agire sulla parte diretta­mente.

Pei dolori ai reni, mettere la mano sui reni scoperti, recitando i tre salmi del rito.

Se si vuol agire sull'ammalato, facendo dei passi su di lui, il 1° della colonna agisca e gli altri tengano la mano in direzione dell'individuo.

La corrente vitale sarà mantenuta fino a che, se trattasi di un uomo sensibile o quasi, questi accusi sensazione di un'alterazione di temperatura o in freddo o in caldo, a volte del pizzicore.

Il soggetto tolgasi la giacca, perché la corrente colpisca dopo 7' o 8'.

Se questa non gli arriva, il primo della colonna sfiorerà la testa del soggetto come a descrivere una specie di cupola avente un vertice ideale.