PICCOLA POSTA

 

   

    A TUTTI — Prego di non scrivermi direttamente lettere che contengono domande urgenti, perché le lettere, per la mia assenza, mi vengono recapitate con ritardo enorme e io, anche volendolo, non sono in condizioni di rispondere singolarmente a tutti.

    A TUTTI — Ricordo che nei fascicoli del Commentarium finora pubblicati io ho insistito sull'idea capitale della Medicina ermetica di non discutere la possibilità della guarigione di un infermo in cura neanche sotto l'impressione di una morte imminente.

Bisogna che gli anziani facciano bene intendere:

1° che le cure ermetiche sono fondate sulla dinamica della Volontà;

2° che la Volontà agisce sul paziente per amore e non per imposizione;

3° che gli effetti sono proporzionali alla forza della Volontà individuale o collettiva in contrasto con la resistenza del male e sopratutto con la volontà occulta dell'infermo;

4° che a chi può prevedere più o meno con precisione la possibilità di una guarigione o no, bisogna chiedere un responso prima che la cura s'inizii — ma cominciata la cura bisogna assolatamente non pensare che l'ammalato peggiori o muoia anche innanzi alle prove più evidenti di catastrofe, perché stabilito il principio di lotta contro il male non bisogna recedere ne turbarsi;

5° che il carattere o germe psichico del male si conserva dai morti in virtù, cioè in essenza e quindi la ragionevolezza della psicurgia che lava dei residui del male i morti;

6° che è essenziale non dare responsi durante una cura cominciata e non considerare morto l'ammalato mentre che ancora chiede per bocca, altrui: in questo è il segreto della psicurgia;

7° che gli insuccessi parziali o totali diminuiscono aumentando i numeri costituenti la catena;

8° che bisogna conservarsi esclusivamente non mistici e capire ed essere convinti che noi siamo ciò che fummo e saremo ciò che vogliamo essere — ma sempre uomini per volontà, per ragione, per rettitudine, per amore integrati al potere e al principio perfettibili, non già che diventiamo dii mitici che non sono mai esistiti;

9° che bisogna tutto attribuire successi e insuccessi alla nostra forza e alla nostra virtù che sono il risultato della sapienza dell'uomo — cioè la Scienza dell'essere;

Insisto e raccomando: tutti gli anziani di questa nostra Schola persuadano i novizii che oltre non andiamo, che non possiamo permetterci illusioni né illudere gli altri, e che non si può iniziare il proprio miglioramento che ragionando con semplicità e operando bene con amore al nostro simile, che è nostra carne e parte di noi stessi.

P. R. - Roma — La vita militare come ogni vita che limita la libertà individuale non può permettere tutti i riti e le pratiche ermetiche. L'ermetista dovrebbe essere liberissimo di sé in tutte le ore e in ogni azione. Bisogna conciliare e transigere, fare ciò che si può compatibilmente con i doveri della milizia. D'altronde non è la sola vita militare che impedisce le pratiche ermetiche, anche l'impiegato, la donna maritata, le madri di famiglia, i viaggiatori si trovano nelle identiche condizioni — la vita nella società civile e industriale moderna, così come gli usi comportano, è vita di macchina, ogni uomo è una ruota o una molla, la libertà ermetica dovrebbe avvicinarci all'ozio sacro degli iniziati antichi sacerdoti, ma allora si direbbe che siamo dei parassiti. Il tempo insegnerà perché la ragione trionfi con la libertà vera. E. M. - Torino — Nei prossimi fascicoli espleterò alcuni argomenti generali, il

Sonno e il Sogno dal punto di vista ermetico. — La donna nella sua attività astrale — e l'uomo nel suo potere volitivo saranno argomento di uno studio che chiude l'annata. Nell'anno prossimo mi dedicherò assolutamente all'insegnamento della medicina ermetica e in questo domando fin da ora nella propaganda e nella pratica il concorso di tutti gli uomini di volontà buona e di tutte le donne che hanno l'idea chiara della loro missione ideale nella umanità reale e dolorante.

    22334 - Napoli — Tutti possono avere il preavviso della propria morte, basta domandarlo nel rito quotidiano, indicando, se si vuole, anche il segno annunciatore. Ma è bene o male saperlo?

    314 S - Milano — Perché la morte violenta e tragica non può essere una forma prescelta per finire una vita? Le forme di follie collettive sono rivoluzionarie in politica, ma le forme miti di follie collettive di indole religiose sono infermità, non meno nocevoli quando deviano l'uomo dalla positività modesta della verità presente ed eterna che è l'obbietto della scienza dell'uomo.

    211 Q  - Bari — I reincarnati che emersero per doti o vizii sono riconoscibili quando rinascono nello stesso ambiente. L'atavismo e l'eredità sonò modi di osservazione della nostra scienza contemporanea che non ancora ammette la reincarnazione dei morti. Bisognerebbe studiar molto anche i caratteri delle infermità fisiche che si riproducono con costanza.

31461T- Catania — Non posso rispondere.
243
T - Firenze — Idem.

14345 U- Livorno —     Idem.

14346 R - Firenze —     Idem.

    N. N. - Milano — La respirazione profonda, la respirazione con ritmi differenti e la respirazione in posizioni più o meno acrobatiche danno degli ottimi risultati in certa infermità, ma non esageriamo se no il prof. Morselli manderà l'indirizzo del sanatorio a Quarto.

    O. P. - Taranto — Per fortificare la vista gli antichi consigliavano di mangiare la carne di Aquila che non deve essere molto tenera. Ma un rimedio che può giovare è l'oftalmico dell'Elettromiopatia del Sauter di Ginevra.

 

kremmerz.