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Parte IV
Ma è Alberto Poisson[i], il giovine e rimpianto maestro [nato nel 1869], che morì prematuramente a venticinque anni, nel 1894, che dev'essere considerato quel sagace rivelatore degli alchimia misteri. Fondatore della Società ermetica di Francia[ii], della quale quell'alchimia[iii] è la continuazione, - discepolo di Papus[iv] e di de Guaita, a lui spettò il compito di spiegare l'alchimia nel suo insieme, in termini scientifici, per renderla accessibile ai contemporanei. Fu dato l'ordine di diffondere nella folla le generalità dell'occultismo, per lottare contro certe correnti che s'erano scatenate e che nessuno più poteva arrestare[v]. Bisognava perciò canalizzare l'onde frementi e scansare il pericolo a qualunque costo. Papus, Saint-Yves, Guaita, Barlet e Lejay, per non citare che i principali, si raggnipparono e costituirono l'Occultismo "exoterico". contemporaneamente all'"esoterico". Il Poisson, dal canto suo, lavorò il campo fertile ma ingratissimo dell'ermetismo. Ne decifrò del suo meglio i geroglifici, fece conoscere e apprezzare l'alchimia, la rinnovò. I suoi tre libri sono monumenti maestosi, innalzati con scienza, genio e perseveranza: intendiamo parlare delle Teorie e simboli degli alchimisti, della Storia dell'alchimia (Nicola Flamel) e dei Cinque trattati d'alchimia dei più eccelsi maestri[vi]. La morte, ohimè, interruppe il lavoro di tanto maestro; egli doveva continuare e compiere il ciclo intrapreso, doveva restituirci l'intero tempio d'Ermete. Il suo spirito evolve adesso in altre sfere! La morte ci ha rapito anche, or non è molto, il Guaita, potente e raro adepto, anche lui alchimista, e uomo di larghe vedute. [maria-vittorio-stanislao di guaita, nato nel 1861 presso Gisselfìngen (Lorena), nell'avito castello d'Altéville, e ivi morto il 19 dicembre 1897. Succeduto nell'81 a Barlet[vii] ci ha dotati d'una opera esoterica d'interesse capitale; disgraziatamente non riuscì a scriverne l'ultimo volume. Intendiamo parlare del Saggio dì scienze maledette, diviso in quattro partì: Alla soglia del mistero; Il tempio di Satana; La chiave della magia nera; Il problema del male. Scrisse anche La Musa nera; Rosa mistica e moltissimi articoli su giornali e riviste]. Ma noi che, senza arrestarci, continuiamo nel compito che ci siamo assunti, siamo molti. Sotto la guida illuminata e sicura del Papus[viii], agiremo con calma e perverremo fino al termine del solco, guidati da instancabile entusiasmo. L'occultismo, l'ermetismo, si ricostruiranno un po' alla volta nel seno stesso del mondo profano; i nostri insegnamenti vi germoglieranno; le nostre fraternità custodiscono preziosamente la luce che fu data loro, ma ne lasciano sprizzare sulla folla i benefici raggi. L'alchimia e la spargiria attirano verso di loro, in questo momento, la scienza moderna. La chimica toma verso la sua sorgente: l'unità della materia, la sua vitalità, la sua trasmutazione. La medicina torna ad essere poco alla volta terapeutica dinamica, grazie ai semplici, sia vegetali, che minerali. Quest'è l'effetto dell'adattamento dell'ermetismo alle cognizioni del volgo. Esse, se stanno da sole, vagano e si seccano; mentre che, unite alla forza, incontrano la verità ineffabile e si ravvivano. Ciò significa forse che dalle cattedre delle facoltà universitarie s'insegneranno un giorno i segreti completi della pietra filosofale e dell'elisire di lunga vita, o s'insegnerà a disprezzare la morte e a comandare agli atomi? Macché! Affatto! Le facoltà non possono sostituire i Tempi iniziatici; quaggiù non tutti gli uditori possono essere neofiti. Gettate, o lettori, gli sguardi intorno a voi; la sintesi dei metalli, dei corpi, già v'appare come un teorema che sarà risolto domani; strindberg[ix], emmens[x], tiffereau[xi], clavenad[xii], e saint-yves[xiii] fabbricano già i cosiddetti elementi semplici e trovano i fermenti, le semente auree e metalliche. La chimica classica si rigenera. Essa si rivolge verso la sua origine e riconosce alfine sua madre, l'alchimia o iperchimica; e se tutti i ricercatori non scopriranno gli ultimi segreti che rivelano gli adepti purificati e vincitori del Guardiano della soglia i giochi delle forze incognite, per lo meno batteranno il sentiero che mena alla vita, invece di smarrirsi fra le immagini vane dell'apparenza, che i pazzi chiamano realtà.
[i] Egli assunse il pseudonimo diPhilophotes (N.d.T.). [ii] Questa società si sciolse alla morte del suo fondatore. [iii] Fondata nel gennaio 1897. (N.d.T.) [iv] Pseudonimo del Dott. Gerardo Encausse. (N.d.T.) [v] Si allude alla teosofizzazione dell'Occidente, intrapresa dalla compianta E. P. Blavatsky e dal sig. Courmes dopo la fondazione della Società teosofica avvenuta a Nuova York il 17 novembre 1874. Gl'intellettualisti francesi s'opposero giustamente e con nobile slancio a quell'invasione dottrinaria, che minacciava di sommergere co' suoi fiotti la nostra tradizione. E a costoro che dobbiamo tutta la nostra riconoscenza: essi ci hanno rammentato che siamo i discendenti di Pitagora e dei primi cristiani e che c'incombe un sacro dovere, quello di conservare gelosamente e amorosamente gli avanzi dell'esoterismo occidentale. (N.d.T.) [vi] Del Poisson s'hanno molt'altri scritti minori, quali ad es. la traduzione della Lettera sull'opere segrete della natura e dell'arte di Ruggero Bacone (Voile d'Isis, n. 107 e seg.) la vita di Giovanni Dee (Initiation, vol. XXI e XXII) e quella di Nicola Flamel (Initiation, vol. XXIV). (N.d.T.) [vii] P.Ch. Barlet è nato a Parigi il 12 ottobre del 1838. Addottoratesi in lettere, prese la carriera amministrativa, non cessando nelle ore d'ozio di studiare scienze. Fu dapprima spiritista, poi teosofo, ora è occultista. Mente vasta, organizzatore infaticabile, scienziato provetto, ha consacrato la sua vita alla ricerca della sintesi. A lui si devono: L'evoluzione dell'idea; L'istruzione integrale; La chimica sintetica; La sintesi dell'arte e L'arte di domani. Gli esoteristi riconoscono in lui un Gran Maestro (Dall'Hyperchimie di novembre 1897). [viii] GERARDO ENCAUSSE, più conosciuto con lo pseudonimo di Papus, è nato il 13 luglio 1865 alla Corogna (Spagna) da padre francese e da madre castigliana. S'è, giovanissimo, addottorato in medicina. Medico degli ospedali di Parigi e dell'Ufficio centrale, laureato agli ospedali, capo del laboratorio ipnotico del dottor Luys alla Carità, professore dell'Unione francese della gioventù, l'Encausse indirizzala medicina per una via razionale e feconda, in una parola, sintetica, scrivendo notevoli trattati d'anatomia e vari capitoli di terapia. Il mondo dotto, ufficiale, costretto a chinarsi dinanzi la sua incontestabile superiorità, lo ha veduto ricevere, in Francia, le palme d'ufficiale accademico, all'estero i nastri di ufficiale dell'ordine reale e militare di Cristo e di cavaliere dell'ordine di Bolivar: giuste ricompense dei suoi sforzi. A quest'esimio realizzatore sono riconoscenti gli occultisti per la ricostituzione della scienza ermetica e il pubblico profano per la spigliatezza dello stile e la profondità delle idee filosofiche. L'edizioni del Trattato metodico di scienza occulta, del Trattato elementare di scienza occulta, del Trattato pratico di magia e del Tarocco degli zingari, per non citare che i principali, sono andate a ruba; l'Initiation è il giornale occultista francese più accreditato. Il Papus ci appare come il mago più considerevole e più profondo dell'epoca nostra; come capo della scuola occultista, tratta di qualsiasi branca dell'occulto con uguale competenza. Come alchimista ha scritto la Pietra filosofale, ch'è la migliore opera sull'argomento; come terapeuta ha prodotto l'Anatomìa filosofica e oltre all'Initiatìon e al velo d'Iside, riviste d'indole generale, dirige la Terapeutica integrale, che tratta di medicina ermetica. (Dall'Hyperchimie di settembre 1897). N.B. - Ricordiamo che la 1a Edizione di questo libretto è apparsa nel 1900 - (N.d.E.) [ix] Augusto Strindberg, esimio romanziere, drammaturgo, psicologo, swedemborgiano e alchimista svedese. Autore dell'Hortus Merlini (Lettera sulla chimica e Sylva Sylvarum), della Introduzione a una chimica unitaria, dell'Antibarbarus e di molti altri scrìtti, pubblicati su giornali e riviste. [x] Il dottore Stefano H. Emmens è l'inventore dell'argentaurum (oro alchimico) e dell'emmensite (esplosivo potentissimo). Questo chimico d'immenso valore è membro della Società americana di chimica, dell'American institute of mining engineers, della Società internazionale degli elettricisti, della Società alchimica di Francia ed è il direttore dell'Argentaurum Laboratory e dell'Argentaurum Syndicate di New York. [xi] Teodoro Tiffereau ha scoperto, come l'Emmens, un processo per produrre l'oro artificialmente. La prima comunicazione dell'invenzione fu da lui data al pubblico parigino (egli è Francese) nel 1855. Sue opere: L'oro e la trasmutazione dei metalli; Cinque conferenze dal 1888 al 1896, sulla produzione dell'oro artificiale. - [Nel 1837 anche un alchimista di Turingia presentava alla società industriale di Weimar una tintura operatrice della metallica trasformazione; ma i trovati di questi due alchimisti pare non abbiano dato, all'atto pratico, prove soddisfacenti]. [xii] Il sig. Clavenad, ingegnere dei ponti e strade, in Francia, è un distinto alchimista cabbalista. Ha pubblicato nell'Hyperchimie interessantissime lettere sulla Sintesi dei metalli. È maestro della Società alchimica di Francia. [xiii] Il marchese di Saint-Yves d'Alveydre, nato nel 1842, è storico, filosofo, linguista e occultista. Fu nominato, per le sue opere, cavaliere della Legion di onore. Ha consacrato tutta la sua vita allo studio e alla propaganda della sinarchia. Gli si devono i seguenti scritti: La missione dei sovrani; La missione degli operai; La Francia vera. |