La Medicina Mistica

 

 

DOTT.  SALVATORE  CATALANO

 

UNA  CONFERENZA  SULLA  MEDICINA  MISTICA

 

Prefazione di Giuliano Kremmerz

 

Il quarto volumetto di questa prefazione si occupa di MEDICINA MISTICA, ed i lettori delle occulte scienze e gli studiosi ed i praticanti troveranno nelle poche pagine di una conferenza condensate la scienza dei veggenti e la incredulità scettica del dottore riconosciuto e battezzato tale dalle cliniche officiali nei rimedi delle terapeutiche di tutti i sistemi.

Credo necessarie poche parole intorno all’argomento del libro ed all’autore.

Ordinariamente si confondono nel linguaggio comune le due parole Medico e Dottore, mentre che per la pratica della verità il Dottore non è sempre un medico e molti medici veri non sognano neanche di essere dottori.

Mi spiego.

Il Dottore nelle scienze mediche è, tal quale lo sperimentalismo lo concretizza, un uomo atto alla diagnosi dei morbi e alla applicazione dei rimedi riconosciuti efficaci per la scomparsa dei sintomi determinanti il male. Oltre ciò la sapienza degli uomini non va, e l’affannarsi delle università e dei laboratori mira all’unico scopo di trovare il rimedio da opporre ad ogni sintomo morboso.

L’azione del dottore in medicina innanzi all’infermo è efficace, nello stato attuale delle conoscenze scientifiche, a costatare gli organi infiammati o a conoscere, dopo la morte, per qual buco l’anelito vitale sia riuscito a prendere il volo per la Terrasanta. In una zarzuela del teatro spagnolo El que rabib, si sente cantare a coro un simpatico consesso di medici, i quali, compulsate le sacre carte ed i più profondi autori, sono incerti se il cane è idrofobo o no… e l’ammalato giace.

Si spera, con le investigazioni di tutti i cultori delle scienze mediche sperimentali, di trovare, a furia di tentativi ragionevoli, il sistema di cura assoluto e di guarigione infallibile di tutte le forme note di alterazioni appariscenti dell’organismo umano- ma, al punto in cui siamo, la terapeutica è tanto lontana dall’ottenere il risultato infallibile che i dottori veramente dotati di sincerità non esitano a confessare che la natura non opera, la terapeutica ufficiale è impotente a ridonare la sanità alla materia corporizzata.

Dunque il rimedio più certo, più a buon mercato, più sollecito che opera in prò dell’ammalato, è la natura.

Che cos’è questa natura che esplica la sua forza in un organismo avvelenato fino ad espellere il veleno? Che cosa è quello spirito di lotta che anima, secondo le ultime osservazioni batteriologice, schiere di microbi contro legioni di altri microbi invasori in un organismo preso d’assalto come una cittadella nemica e difeso come un baluardo di vita e di indipendenza? Che cosa è questa natura agente in beneficio di una vita? O meglio che cosa è la vita e lo spirito vitale?

Nessun dottore sa definire la natura in azione benefica su di un corpo ammalato: tutti i dottori però ne sentano l’azione benefica perfino nelle reazioni di quei veleni, che la jatrochimica contemporanea somministra come rimedi.

Per medico invece dovrebbe intendersi quell’uomo che, dottore o no, provochi questo principio benefico ed inafferrabile a manifestarsi in beneficio di un infermo e a guarirlo- qualunque sia il metodo o il mezzo impiegato, qualunque sia la droga prescelta, qualsiasi il sistema preferito.

Il principio di ogni guarigione è in noi. Il medico è il medium che dà alla carne ammalata la salute per mezzo del mediatore plastico o perispirito o corpo astrale, agendo come punto di unione tra lo spirito universale o Ente e lo squilibrio funzionale di un organismo. Il medico prende inconsciamente possesso del corpo sidereo dell’infermo e lo instrada in una corrente di salute, la cui reazione sulla carne è il rifiorire di essa: quando la ragione umana vuol prendere coscienza di questa legge, e distribuirne l’esercizio ai suoi soldata la meccanizzazione dell’esercizio rende inutili ed imperfette le realizzazioni ed il fatto che la storia della terapeutica registra sistemi e rimedi tutti miracolosi e tutti bugiardi da cinquanta a cinquanta anni, dimostra che il rimedio preparato nelle officine jatrochimiche ha 10\100 del suo valore terapeutico e i 90\100 di valore attribuitovi dalla fede. Gli estratti di chinino e l’aconito paiono delle conquiste sol perché tutti gli altri rimedi fanno cilecca appena vi si fonda un po’ su eroicamente.

La moda per i rimedi terapeutici è per la medicina empirica tal quale per le gonne delle donne- ieri si era entusiasti per il rabarbaro, oggi per il mercurio e le sue derivazioni; ieri si decantavano le coppette miracolose, oggi l’arrosto di vitella sanguinante e la proclamazione dell’anemia universale. Ieri si gridava sui tetti che la carne di vipera era purificante, oggi ioduri e gli iodurati rappresentano le colonne di Ercole della purificazione… ieri i vegetali, oggi i minerali, ieri le tisane, oggi i sieri… e salva la statistica dei decessi per mille e per cento, si moriva ieri e si muore oggi- perché quando l’orologio ha suonata l’ora della partenza, i sieri, i vegetali, i minerali non arrestano il treno diretto dello spirito per il mondo degli spiriti.

La medicina è adunque la scienza e l’arte di alleviare i dolori dell’embrionato umano, affinché al mondo di là non nascono aborti, e medico può chiamarsi solo colui che riesce a contenere alla morte i corpi prematuramente uccisi dalle correnti decomposte dell’etere vitale.

Questa missione del medico, istintivamente compresa o intuita dai mistici, è ritratta nella conferenza del signor Salvatore Catalano, dottore e medico italiano, ora residente nell’Uruguay, e che in questa conferenza ritrae, schiettamente simpatica nella sua semplicità, tutta l’arte del medico che ha fede.

Il dott. Catalano è un apostolo dello spiritualismo, di lui il signor dott. Bernaly Villoso, in un articolo sul giornale la Irradiacio di Madrid, così scriveva:

<< Come Giacobbe, che aveva una moglie sterile e una concubina feconda, fu portato dalla mano di Dio su di un Monte di America e di là tende ad ispirare al mondo la idea consolatrice dell’altra vita, nella quale le miserie della vita terrena non possono essere vinte in assoluto. Primo e solo, senza alcun appoggio morale e materiale sostiene una propaganda come Gesù, in mezzo ad un popolo che non comprende le parole che Dio gli ispira: quasi tutte le notti ad ora fissa, quando tutti gli uomini dormono, determinata o istintivamente Dio lo chiama ad adorazione, svegliandolo quando dorme.>>

Così, intesa l’ispirazione, come scienza di Dio, il lettore comprenderà la conferenza che ora pubblichiamo.

Attingere alla sorgente intellettuale di tutte le cose create l’amore pei propri simili e la forza di sanare i dolori altrui, è la grande missione dell’Olluminismo nella medicina profana. La virtù dell’Ente Unico; il minerale, la pianta, il siero non sono che manifestazioni diverse di questa virtù. Introdotti in un organismo squilibrato, cioè in un corpo donde è assente la potenza riproduttrice e trasformatrice benefica, devono richiamare gli spiriti fuggenti nella materia e riunire le labbra della ferita invisibile che permette alla vita intelligente di abbandonare la carene di una creatura pronta a ritornare nella zona della penombra, immatura a quella vita spirituale che forma l’ideale di Beatitudine per gli imperfetti e i miseri e i superbi figliuoli della terra.

Due fattori agiscono potentemente sulla salute della carne; lo spirito medianico del medico e l’intelligenza divina, il Raphael dei cabalisti. I rimedi sono mezzi quasi simpatica attrazione della podestà equilibrante del potere della vita.

Questa potere medianico del medico non è definibile dalla filosofia umana.

E’ chiaroveggenza, è forza, è volontà, è scienza, è dottrina, è intuito, è fede…è tutto questo insieme; è or l’una o l’altra cosa, ma certamente è la manifestazione più potente del principio creatore e divino che si nasconde in fondo all’animo dell’uomo.

I materialisti hanno elevato un controaltare della materia al principio spirituale agente nella esplicazione della vita intellettuale animista; è la legge del binario che si esplica per la formazione del mercurio risultante dall’azione dell0intelligente fecondante sulla materia passiva. Un monaco alchimista dei secoli passati direbbe che il colombo dello spirito santificato si accinge a diventar serpente: luce divina in materia e fango: ma la parola si riconquiede e l’umanità avanza, il velo che separa l’uomo dall’eternità e verità delle cose si squarcia e l’occhio intelligente della Mente Divina crea al suo riflesso vite e coscienze!

Il Catalano, autore di questa conferenza, non presenta la sua ispirazione col passaporto della filosofia disaminante. Ho creduto di farlo precedere da queste parole, non per raccomandare l’uomo, ma il sistema. Gli uomini passano, le verità restano: i nomi non sono che vanità, lo spirito solo è la gloria e il fasto della mente di Dio. I sistemi profani sono tentativi; quelli dovuti alla chiaroveggenza e alla intelligenza evocata sono metodi intuitivi della verità eterna: la fede per gli ignoranti è l’intuito vago di verità ignote, o meglio, il ricordo di una luce perduta dalla mente umana nella sua involuzione terrestre: per il veggente la fede è senza le bende che la calunniano; egli crede perché vede e il suo Dio in ogni istante gli parla la parola dell’amore e dell’abnegazione.

Ora il più nobile, il più santo, il più alto ideale dell’uomo progredito, è di spandere intorno a sé la fede in un mondo di Luce e di benessere nel dolore, quando il dolore della carne non è la pena di colpe spirituali che aspettano il perdono come un lavacro di salute! In questo caso il medico implora la santità dello spirito: il medicamento è raccolto nel simbolico calice di redenzione, il calice della messa cattolica e la coppa dei tarocchi, e il perdono è la benedizione e la Luce. Ecco il Cristo elle dottrine messianiche!

Desidero che gli increduli, che leggeranno la conferenza che pubblichiamo nella sua semplicità di dizione, non sorridano increduli. Pensino e riflettano parola per parola, sillaba per sillaba quanto l’autore dice. Vi vedranno trasparire la fede dell’illuminato e la chiaroveggenza del pratico: non una macchia alla certezza che il Verbo di Dio sia realtà e verità. I medici cui manca la fede penseranno che il farmaco debba operare per sola virtù di materia, ma leggendo ricorderanno che tra le conquiste moderne della scienza profana si annovera questa che le sensazioni sono, secondo la volontà, una delizia o un dolore, e che il titolo di Medicina Mistica vi è messo da me; l’autore aveva modestamente intitolato lo scritto: conferenza scientifica. I contemporanei non avrebbero capito bene che la scienza è nella ispirazione alla fonte creatrice di tutte le cose, l’Eterno inafferrabile delle cliniche materialiste incredule.

 

Roma, 10 Febbraio 1899.

 

G. KREMMERZ

 

 

*    *    *

 

 

Signori e Signore,

 

" L'uomo deve redimersi da sé. "

 

Questa è la prima volta e, spero che non sia l'ultima, che ascoltate la mia povera parola:—però ricca di ve­rità, di buon volere,—e di provviden­ziale forza, animata da colui che mi ha mandato, in tempo in cui i cataclismi si succedono e si succederanno l’un l'altro, per essere ascoltato. Spero che questo seme non voglia cadere sopra pietre, o fra le spine; ma in un campo prescelto da Dio, affine di essere nu­tricato, per dare buoni frutti.

Nel ricevere questa luce, Signori ognuno pensi per sé,—per la sua ca­sa, — per la sua famiglia, e non dia ascolto a tutto quanto potrà essere suggerito da smodate ed indiscrete passioni.

Compredete ed operale pel bene di tutti.

Voi troverete in me un appoggio,— un conforto,—un sollievo,—una spe­ranza,:—una guida, — un Padre,—un medico del corpo e dello spirito,—un Angelo custode!

Il vostro civile e progrediente paese e una delle tante fermate della mia astrusissima missione.

Intenda chi può.

Chi vuoi sapere studi, chi vuole apprendere, comprenda, — e chi cerca luce creda.

Come l’uomo primitivo ignorava che si potesse seminare e conservare il raccolto, —così l'uomo al presente ignora che vi siano uomini destinati a studiare,conservare,e custodire le profonde, occulte ed incomunica­bili cose della scienza.

Per convincersi, eccovi un esempio ed un'affermazione sincera.

Quando la volontà del medico non è armonizzata con quella dell’Eterno fattore, è costretta a combattere sola, e con miserabili mezzi, le infermità,—e perché accecato dalla scienza comune, non sa comprendere i mali che fa­talmente uccidono.

Ciò posto, riesce salutare conoscere, che quando non s'infrappongono ra­gioni di giustizia divina, la volontà infinita per mezzo del potente volere del medico può realizzare le aspira­zioni degl’infermi e delle addolorate famiglie.

In questo, e nella medicina opera­toria, consiste la grandezza della no­stra divina arte.

Quando la medicina ordinaria ha esaurito inutilmente tutte le sue ri­sorse, allora incomincia l’opera del­l'Onnipotente.

 

Questo occulto sapere fu la Taumaturgia.

 

Negli ultimi istanti,

Volgetevi a Dio

Lui solosalvar vi potrà.

 

Signori credetelo.

 

Quest' alto procedere, che non può essere generale, per ragioni facili ad intendersi dev'essere saputo provocare dal medico, come facevano i Profeti,— gli Apostoli, — molti Santi, — diversi medici e magnetizzatori moderni.

Uomini che già vedete l'aurora del XX secolo, — incominciate ad appren­dere che alle volte per l'inclinare al male, da cui sono dominati gli uomini, l’Intelletto Infinito viene a visitarvi con delle infermità, carestie, guerre ed ogni sorta di cataclismi per chia­marvi all'adempimento dei propri do­veri verso voi stessi, verso la società, e colui che con infinito sapere regge e governa l'universo»

I tempi sono già maturi. Tutto ciò che non ha piantato il Padre mio sarà svelto dalla radice — diceva il Cristo.

Tutto ciò che è male, almeno nella via del possibile, dev'essere tramutato in bene. Questo è il cardine su cui dovrà girare l’organismo sociale del nuovo secolo.

Questa è la Chiave del sapere su­premo,— quasi sconosciuta alla gene­ralità degli uomini.

Questa è la via, la verità, la vita, come diceva il divino Redentore, non compreso ancora.

Credetelo, signori intendetelo ed attuatelo.

I medici ordinari, nel loro igno­rante ed orgoglioso sapere, nelle in­fermità pretendono, coi così detti me-dicamenti) dominare la forza organi­co-vitale, che non comprendono, e non sanno, o non vogliono sapere, perché non vogliono intendere che è appunto questa forza che domina, modifica ed anche distrugge il loro volere neutralizza l’azione dei così chiamati rimedii, e rende vane le speranze dei medici, degl'infermi e delle famiglie.

Le leggi elettro-cosmiche del movi­mento organico-vitale sono fatali. Nelle infermità il contrariarle, con l'ammi­nistrazione di sostanze improprie, ol­tre che implica ignoranza, costituisce un delitto di lesa umanità. — Cono­scere queste leggi e saper secondare l'inclinazione naturale, in tutti i feno­meni della vita, è conoscere l'infinito.

Questa è Scienza trascendentale.

Nei fenomeni delle guarigioni, il gran potere occulto riposa in qualche cosa di veramente sovrumano, — di soprannaturale — di qualche facoltà posseduta dal medico medium, più che dai rinomati rimedii[1] .

Se un medico di gran fama ottiene più guarigioni, è per l'influenza be­nevola che gli attribuiscono gli uo­mini che gli hanno fede; d'altronde ben meritata.

Questa è una delle tante forze mi­steriose che non si è saputo compren­dere, né spiegare. — Senza fede non vi ha salute.

Questa è scienza trascendentale.

E perché vi ho parlato di forza misteriosa, e medianimica come una delle tante cause ' infermità e di reintegrazione nella salute, voglio porvi sotto l'occhio qualche esempio fra i tanti che ne potrei narrare[2] .

Quando dalla zona soffia il vento Nord, molti sentono sconcertato il sistema nervoso.—:Si vedono assaliti da dolori di testa,—da generale lan­guore, — da variabilità di carattere e leggerezza di spirito, che non sanno comprendere né spiegare né defi­nire.

Perché?

Quando vi trovate alla presenza di persone di mal volere, sentite svol­gere in voi un sentimento di antipa­tia, — di disconvenienza, — di ripu­gnanza, che vi respinge; — i vostri negozii,—le vostre speranze, — le vo­stre imprese, — tutto cade nel vuo­to, — e se non vi allontanate sono tanto i rovesci che potranno anche farvi perdere la vita.

Perché?

Quando agendo sopra voi taluni influssi, — pensieri, — parole, pratiche di cui siete incoscienti, e vi sentite sconcertata tutta la persona, ed in­fermati d'una di quelle malattie senza nome, e che non trovano altro rime­dio, che la pazienza, la tolleranza e la rassegnazione, senza sapervi dare sufficiente ragione.

Che cosa è?

Enrico III — Enrico IV — e tanti altri, furono colpiti da una di queste cause misteriose.

Agamennone fu ucciso da Clitennestra nell'uscire dal bagno, dopo che da costei fu avvolto in una maglia incantata:

 

 

I fatali lavacri ti aspettano .

 

Paracelso, come tanti altri, otteneva guarigioni portentose.

Come?

Ora è già saputo che i rimedii si possono fare agire in lontananza, meglio che se fossero stati presi per la via dello stomaco, o per le vie ae­ree — all'insaputa dell'infermo, e quasi come la telegrafia elettrica senza filo, la telepatia, e la fonografia.

Come?

Anche il fluido magnetico, a grande distanza, a seconda del potere della volontà magnetizzatrice, si può fare agire sopra persone sensibili.

Come?

Questa è scienza trascendentale, che non si apprende nelle scuole, né nelle università; — ma dopo lunga ed anche pericolosa iniziazione.

Da quanto è stato detto trascen­dentalmente, si deve restare convinti, che pel male che l’uomo commette sopra la terra, — o in esistenze ante­riori, — la giustizia infinita lo puni­sce con le traversie della vita, — con le infermità, — con la morte del corpo, e con un periodo relativamente tem­poraneo, di purificazione dello spiri­to, — vivente in diversi stati, o modi di esistere, in unione col perispirito, che non l'abbandona mai.

Credere o non credere, — volere o non volere, — comprendere o non com­prendere — bisogna convenire che in tutti gli stati della vita personale si deve subire la potentissima ed inevita­bile influenza del mondo astrale, che nelle basse ed imperfette sfere, come la Terra, è causa d'infermità, guer­re, carestie, naufragi, falli­menti, incendi, - terramoti, — di­versi generi di catastrofi e cataclismi, che ben furono chiamati flagelli.

Siccome il Creatore è il solo ed uni­co artefice della macchina umana,. Quando questa si discompone, o si am­mala. Egli solo interviene nel feno-meno della guarigione — sovente con la cooperazione dell’esperto medi­co, — libero dell’inceppamento uni­versitario, per poter bene impiegare le diverse forze della natura, che poco o nessun rapporto hanno con le or­dinarie farmacie.

Tutta la scienza dèi curante non potrà mai opporsi all'indeclinabile volere del sommo Artefice. — Quando l'ora è sonata, bisogna rispondere.

Le famiglie è necessità che si ras­segnino, — l'impazienza a nulla giova; - si ricorra alla santità della ra­gione, e si benedica Colui che dispone le cose. — Operare in contrario è as­solutamente impossibile.

Il medico quando può, con parola ferma, serena, autorevole, sacerdotale, indurrà le esasperate famiglie a ter­gere le lagrime, e dirà che il gran transito,—la dolorosaseparazione,—la naturale scena,—non è che apparente. Il sublime passaggio, che chiamiamo morte, non condurrà il nostro con­giunto in Paradiso, in Purgatorio, o all'Inferno, come si faceva credere nei tempi andati; — ma nel mondo degli spiriti, — nel piano astrale, —nella patria degli uomini, che hanno vis­suto sopra la Terra, a vedere la luce. — Si dica che lo avvenimento dello sprigionamento dello spirito dalla carne non è un dramma luttuoso, — una perdita irreparabile, un' entrata nel nulla; ma una semplice, graduale, ri­petuta ed eterna disincarnazione;—un felice ritorno alla vita spiritica; — una grata conquista di consolatrici spe­ranze; — un rapido volo alle regioni aeree, dove si va ad incontrare la giustizia divina, senza pene, né ricom­pense, ma soltanto comunicazione di luce destinata a graduale ed infinito progresso psichico.

Dopo di tanto criticare, negare e dubitare, ora è convenuto da tutti, e più da eminentissimi scienziati, che le intelligenze spiritiche forniscono taluni uomini e taluni medici d'una forza, potenza, o facoltà ecceziona­le, quando li giudicano degni di tanto favore, e l'effetto possa riuscire utile.

Ottenuto questo, il favorito non deve insuperbire, né dimenticare che la facoltà può essere ritirata, sop­pressa, — ed anche perdersi, essen­dogli stata concessa come prova, — lo stesso che la fortuna a certepersoche non ne sanno comprendere fine[3].

Gli spiriti sono intelligenze libere,— non si lasciano comandare, ma si mo­strano sensibilissimi con chi li sa pre­gare. — Possiedono poteri e facoltà di­stinte, speciali, — incomunicabili; — proteggono con tutte le forze, e non dimenticano che chi li dimentica. Se si occupano a muovere i tavoli, ed altri arnesi, — a sonare strumenti musicali, a materializzarsi, a rendersi tangibili e invisibili[4]; — perché non voler credere che, come medium, possono intervenire nella cura delle malattie? Essi operano sopra la materia, e quan­do sono giunti ad un alto grado di progresso, esercitano un'azione potente sopra di essa; voi potrete averli come medici e come chirurgi, come li ebbe S. Costanzo vescovo di Perugia: — come compagni, come li ebbe Gio­vanni di Parma, Generale dei minimi di S. Francesco,—come guide, come l'ebbero Tobia, Balam, Giacobbe, — come soccorritori, come li ebbero i santi Fermo e Rostino, che per vari giorni ricevettero di che cibarsi; — come ospiti come li ebbe Lot, quando ne alloggiò tre;—parlargli, come Saul parlò con lo spirito di Samuele, e ve­derli come li videro Mosè, Maria, Gesù e tanti altri.

Chi non studia, — non sperimenta e non esercita la divina arte, non può possedere sovrumane facoltà.

La medicina moderna, o meglio, dello avvenire, di cui, da cinquant'anni", sono studioso seguace, come provano i miei scritti -i miei espe­rimenti, —e la lunga lista delle mie straordinarie guarigioni disinteressate[5], nasconde la chiave del segreto, come fanno i numerosi specialisti con i loro inutili sciroppi, pillole, polveri, unguenti, essenze, elixir, ecc; immor­tale scaturigine di medica ciarlatane­riae di raffinata impostura.

L'arte medica di cui vi parlo (Ma­gia naturale) è legittima figlia delle scienze occulte[6], dalle quali il me­dico trae la conoscenza di taluni prin­cipi, o forze naturali atte a guarire quelle infermità, che non si potrebbero risolvere per processo spontaneo.

E nelle guarigioni mediche, per processo medico propriamente detto, l'artista quando può e sa, non deve mancare di magnetizzare i rimedi,— gli alimenti, — le bevande, — la par­te inferma, ed anche la persona, — quando ne riconosce la suscettibilità,

o la sensibilità, ed accompagnare la magnetizzazione con delle parole po­tenti, all'insaputa degl'intermi e degli astanti, per evitare il ridicolo, che or­dinariamente suole partorire la stupida, ignoranza.

Terrà il rimedio nelle mani e poi dirà come io dico:

—Spirito eterno,—attività infinita,— intelligenza increata, — Tu che vivi, e dai vita all'Universo, concedimi che le intelligenze superne, di cui disponi, per realizzare i tuoi imprescrutabili di-segni, al tuo santo nome, secondino la mia volontà, come secondavano quella di Ermete, di Salomone, di Gesù, de­gli Apostoli.

Fa che il mio buon volere, scatu­rigine della tua essenza, permanente ed operante in me, funzioni in prò degli uomini, come operavi in Alberto, Apollonio, Avicenna, Cardano, S. Francesco, S. Luigi, ecc. ecc.

Fa che la mia volontà unita alla tua eserciti pieno dominio sopra il corpo, lo spirito degli uomini, e sopra le cose come lo esercitavano Zoroastro,—— Paracelso, Pitagora, Leibrun, Gagliostro, ecc. ecc.

Intelletto infinito, tu che congiungi il Cielo alla Terra,che ti riveli alla umanità col meraviglioso numero delle tue opere, e più di tutto, con la divina facoltà intuitiva, — col sentimento della coscienza, e col misterioso potere sug­gestivo, esaudisci la mia preghiera, e fa che questo mio infermo[7]...., guarisca.

Spiriti celesti, intelligenze sovru­mane, esseri messaggieri dell’infinito volere, correte in mio aiuto, soccor­retemi.

In nome di colui che tutto può ascol­tate, la mia voce, rispondete al mio incanto!

Sia il vostro esercito, ove la mia vo­lontà, mossa dalla grazia, irrecusabilmentev'impone!!

 

Si recitino alcuni versi del Salmo 40[8].

 

1. Io ho lungamente e pazientemente aspettato il Signore, ed Egli si e in­clinato verso di me, ed ha ascoltata la mia voce.

2.Eglimi ha tratto fuori d' una fossa ruinosa, — d'un fango pantano­so, — di una tempesta soffocante, — da molti naufragi — da un abbandono senza conforto, che la sola fede e spe­ranza in Lui mi fa sopportare, — Egli ha indirizzati i miei passi, ed ha po­sto nella mia bocca un nuovo canti­co — Eccolo:

1. Beato l'uomo che ha riposto tutta la confidenza in Dio.

2. Egli non pretende sacrifizio, ne olocausto, per lo peccato, ma soltanto il progresso infinito nel bene.

3. Egli mi ha forate le orecchie,—-aperti gli occhi, sviluppato il senti­mento,comunicata la parola,spi­ritualizzata l'anima.

4. Allora io ho detto.—Ecco Dio in me. — Egli ha scritto il mio nome nel gran libro della vita eterna.

5. Dio mio io resto soddisfatto, nel fare la vostra volontà, — nel comuni­care la parola di salute agli uomini, — nel riscattare o redimere tante perso­ne, divorate dalle passioni, ed avvilite dalla putredine dei vizi,

6. Io ho predicato il vostro amo­re, — la vostra clemenza. — Non sono stato ascoltato dagli uomini, sempre sordi a tutto ciò che ha qualche cosa di celeste;ma non per questo i miei labbri si sono serrati. — Voi lo sapete mio Dio, — sorreggetemi in questa tenace volontà, — e fate che non va­dano perduti i miei travagli, — i miei affanni, le mie pene, i miei pericoli.— Piacciavi liberarmi da tante strette, — correte in mio aiuto — soccorretemi! 7. Io sono povero;—ma ricco del vostro potere, e assistenza dei vostri spiriti. Dio mio, non tardate.

Poi si reciterà il Salmo 91.

1. Chi dimora nel nascondimento del­l'Altissimo, alberga all'ombra dell'On­nipotente.

2. Io dirò al Signore, voi siete il mio ricetto, voi siete la mia fortez­za, voi siete la potenza in cui tutto confido.

3. Tengo fede che voi, mio Dio, mi sciogliàte dal laccio dei nemici, e mi salviate dalla pestilenza mortifera del mal volere degli uomini.

4. Voi mi farete riparo,ed io col vostro aiuto mi ridurrò in salvo.

5. Io sorretto dalla fede in voi non temerò spavento notturno—né saetta, — né pestilenza, — né sterminio che di­strugge in pieno giorno. — Solo mirerò la retribuzione serbata agli empii.

6. Voi comanderete i vostri Angeli, ed essi mi guarderanno in tutte le vie.

Ho detto.

 

Nico-Perez 31 Luglio 1897 (Repubblica dell'Uraguai)

 

Dott. Salvàtore Catalano

 

 


 

[1] Non vi può essere buon magnetizzatore se non è aiutato dagli spiriti in più o meno numero, e con più o meno sicurezza.—Anche, taluni spiriti o intelligenze possiedono la fa­coltà magnetizzatrice, e la dimostrano per mezzo di taluni medium, -si devono sapere pregare.

[2] Il Barometro di Barduc dimostra speri­mentalmente che l'Io intelligente è qualche cosa di superiore all'organismo visibile, e che la vita non è una funzione chimica di questo,— né un complesso di funzioni; —ma il risultato d'un principio intelligente possessore del suo proprio movimento, che costituisce in noi condensazione di forza vitale in sistemi organici materiali che crea e ritiene.—Per le esperienze di Mosso e di Kesow si sa che con la volontà si può ancora modificare la circolazione san­guigna;—ma ciò non è possibile a tutte le vo­lontà, siano pure dottorate.

[3] La fortuna è uno dei tanti mezzi efficaci per praticare il bene. Se al fortunato si pre­sentano favorevoli occasioni per metterlo in pratica e le fa sfuggire per la superbia, per ignorante avarizia e per inclinazione al male — abusando del suo libero arbitrio, egli s' è posto da sé fuori legge, ed attirata la giustizia divina per lo peccato.

[4] Possiedo fotografie di spiriti, la cui realtà non può essere posta in dubbio.

[5] L’abnegazione ed il disinteresse sono la pietra angolare della nostra istituzione, « E so­pra questa pietra edificherà la mia Chiesa » — disse Gesù a Pietro.

[6] Scienze di ciò che è — molto del quale deve restare nascosto.

[7] Si nomini l'infermo.

[8] I Salmi, le parole dei Profeti, ed altri passi degli Evangeli, sono tante concezioni ed ispirazioni divine, — forze occulte che non tutti gli uomini sanno comprendere. È uno dei tanti modi, come Dio si rivela all'uomo; — così Dio con la sola parola guarì infermi, — mondò lebbrosi, — aprì gli occhi ai ciechi, — fece cammi­nare paralitici,—guarì la serva del centurione e la suocera di Pietro. — risuscitò la figlia della donna di Naim e Lazzaro.