kremmerz

 

ELIPHAS  LEVI

 

Cristo, la Magia e il Diavolo

 

Prefazione e note di Giuliano Kremmerz

 

L'abbate Alfonso Luigi Constant, meglio noto sotto il nome di Elifas Levi, è stato nel secolo morente il più classico scrittore dì occultismo magico. Letterato e cabalista, seppe, per il primo, servirsi della magia della penna per rilevare al pubblico, desideroso di intendere, la verità nascosta nei simboli, nei pentacoli, nei geroglifici antichi e moderni di questa scienza delle religioni e di questa filosofia universale che partendo dai cieli riconduce lo spirito umano alla sua patria divina.

La sua Histoire de la Magie è una sintesi dei periodi storici dal punto di vista di un cabalista profondo, che, attraverso le dottrine occulte profanate o malamente intese, osserva l'evoluzione dell'idea spirituale e delle reazioni sensiste, nella completa manifestazione delle virtù e dei vizii sociali.

Opera filosofica, presentata sotto forma eloquente ed attraente, è una logica esposizione degli eccessi e «ielle esagerazioni del misticismo e delle leggi dello assoluto nella vita palpitante dell'umanità.

Il Constant era prete. Filosofo illuminato di quelli che a tutte le ore non si incontrano per via, volle nella sua ricostituzione magica inchinarsi alla autorità della Chiesa. Gerarchico, perché la gerarchia è nella materia e nello spirito della realizzazione, non poteva gittare, come Lutero, il domma clericale sull'auto-da-fè della ragione. La Chiesa non lo mette certamente assieme a S. Tommaso d'Aquino, né lo ritenne moderato e ossequente abbastanza all'autorità pontificale ed episcopale. Né lo poteva, quantunque il Levi, con un senso di ironia garbata, offre sempre ai futuri pontefici le chiavi che furono perdute e che un papa ritroverà per ricominciare a far rivivere la Chiesa nella vita del Cristo dei Cristiani che avevano fede ed amore!

Il Levi però è quello che più avvicina la esplicazione delle nostre dottrine all'esoterismo cristiano cattolico, e, nel riprodurre le sue pagine in questo volume della nostra biblioteca, intendiamo di compiere opera utile, per coloro che,

non intendendo, credono che la scienza occulta combatta i precetti religiosi della Chiesa, per presentare all'adorazione dei fedeli il Bafometto Templare. Il quale — dice il Levi stesso — adorato dai Templari, si baciava nella parte postica, perché l'ombra del Diavolo è Dio, e il Diavolo, coi suoi adoratori, afferma che un Signore delle cose, centro di ogni saggezza e di ogni equilibrio, vi è : « Io sono ciò che è », ecco il dio della scienza che la rivelazione, a velando, mette in croce nel figliuolo unigenito, tra l'amore di una Maria e lo stupore dei carnefici involato al cielo !

 

G. Kremmerz.